Redazione

Neanche il mondo degli eSports è immune alle rivoluzioni, anzi, dato il suo essere molto più smart delle discipline non virtuali, forse è quello che le sa accettare e metabolizzare con più rapidità. E in attesa di gustarci la nuova Coppa del Mondo a quarantotto squadre, che comincerà dal Mondiale 2026, andiamo a scoprire quale sarà invece la nuova formula non dei Mondiali FIFA, ma dei Mondiali DI FIFA. Naturalmente, FIFA18.

Addio FIWC, nasce la FIFA eWorld Cup

Già, perchè a tredici anni dalla sua nascita, la gloriosa FIWC (FIFA Interactive World Cup) chiude i battenti e lascia spazio ad una competizione nuova di zecca che prenderà il nome di FIFA eWorld Cup. Nuovo nome, nuove regole, come recita il tweet della EA Sports che annuncia al mondo l’arrivo della nuova Coppa del Mondo virtuale. Nuove regole perchè, come per ogni Mondiale che si rispetti, ci sarà una lunga e laboriosa fase di qualificazione, che comincerà agli inizi di novembre.

Un cammino lungo e tortuoso verso la finalissima

Per chi vorrà sfidare il campione uscente, l’inglese Spencer Ealing, meglio conosciuto come Gorilla, il cammino può iniziare in diverse maniere, ma va sotto un unico nome, quello di EA Global Series. C’è la possibilità di qualificarsi attraverso il classico ranking online, che garantirà la maggior parte dei posti verso la seconda fase, quella dei playoff. Altri partecipanti arriveranno da eventi collaterali organizzati dalla EA, oltre che da una sorta di ultima spiaggia, che offrirà qualche spot a fine maggio 2018. Ma non è finita qui, perchè da questa prima scrematura dovranno uscire 128 giocatori, metà per Playstation e metà per XBox, che dovranno poi affrontarsi in un’ulteriore fase a eliminazione diretta. Solo sedici per console arriveranno alle finalissime, che si giocheranno ovviamente in concomitanza con Russia 2018.

Si prevedono ricavi da sogno per FIFA e EA Sports

FIFA, ormai partner ufficiale della manifestazione, e EA Sports, casa produttrice del gioco di calcio più famoso al mondo, cominciano già a fare i calcoli degli introiti pubblicitari. Perchè se è vero che le qualificazioni attraverso il ranking online non potranno essere trasmesse (generando così ricavi), già gli eventi collaterali organizzati nella prima fase delle Global Series saranno disponibili in diretta sulle piattaforme video dedicate. Per non parlare dei playoff e, chiaramente, delle Final 16, che in teoria potrebbero attirare molto più pubblico dei match disputati sui campi delle città russe. In ogni caso, è partita la caccia…a Gorilla.