Redazione

La Cina è vicina. Epicentro a Milano: ovviamente il derby meneghino è al centro degli sguardi del governo locale che osserva con (sospettoso) interesse i movimenti nella casa rossonerazzura.

Un’ala di Pechino non ama Milano

Tutto molto chiaro: il prossimo ottobre è in agenda il Congresso del Partito Popolare Cinese che dovrà esprimersi sulle movimentazioni e i flussi di denaro all’estero. In particolar modo, saranno controllati minuziosamente gli investimenti sui settori considerati poco remunerativi come il football. L’ala più “conservatrice” del partito non ama che le due squadre di Milano siano cinesi: i progressisti invece non temono la sovraesposizione mediatica, purché non si esageri nelle spese. In ogni caso sembra che le si autorità si ammorbidiranno.

Come si muove il Milan

Nella settimana del derby, il Milan lancia “Milan China”. In realtà, il progetto doveva essere operativo già da sei mesi, ma alcuni problemi burocratici ne hanno rallentato l’esordio: la nuova società, controllata dal quartier generale rossonero, nasce con l’obiettivo di valorizzare il “brand” del Milan nel mondo con gli occhi a mandorla. L’obiettivo immediato è sviluppare il marchio rossonero individuando e finalizzando contratti di sponsorizzazione con aziende locali. La vastità del mercato è illimitata: 106 milioni di tifosi. Non serve una laurea in economia e commercio. Piuttosto considerare sufficiente un decimo di questa quota con un potere d’acquisto minimo (ad esempio puramente indicativo, 30 euro) per raggiungere fatturati da capogiro.

Unico neo: l’orario del derby

In questo contesto di grande sviluppo economico, non è piaciuto molto l’orario fissato per la stracittadina meneghina. Il derby alle 20,45 di domenica costringe tutti gli appassionati di calcio con gli occhi a mandorla residenti in Asia a una notte insonne. Il calcio d’inizio del derby corrisponde alle 2.45. Chi riuscirà a resistere, andrà a dormire alle 5 del mattino del lunedì. A pochi minuti dalla sveglia, insomma. Quanto basta per irritare i tifosi che sicuramente avranno gradito il derby a mezzogiorno quando in Cina erano le 18. La sensazione è che potrebbe tornare di moda…