Stefano Impallomeni

C’è chi ancora non ci crede. Un affare dato per certo sta diventando quasi un mistero. Illazioni, al momento, perché un ritardo non compromette gli accordi presi. Con un comunicato stampa, Fininvest e il gruppo Sine-Europe Sports hanno ufficializzato la proroga fino al 3 marzo. Il closing della trattativa di cessione del Milan, dunque, si farà con Berlusconi che si prenderà i 100 milioni di caparra entro, o forse oltre, lunedì prossimo. Il bottino cresce. Altri 100 milioni dopo quelli versati lo scorso 6 settembre. Questo è quanto. Si slitta e non si rinuncia. Salvo clamorosi colpi di scena, anche l’altra parte di Milano sarà cinese.

Nessuno immagina un Milan senza Berlusconi

Nel frattempo, però, le solite voci incontrollate che ipotizzano un probabile nulla di fatto. Forse perché nessuno crede veramente a un Milan senza Berlusconi. Montella, da par suo, prosegue lo straordinario magic moment. La squadra risponde e va oltre le più rosee aspettative. Gioca un buon calcio e, quel che più conta, tiene botta alla Roma, ed è lì a quattro punti dalla Juventus regina. All’inizio della stagione in pochi avrebbero scommesso su un rapido ribaltone rossonero. Molti giovani e veterani, si diceva, non avrebbero trovato la giusta sintonia. E invece non solo sono state trovate alchimie vincenti, ma gente come Lapadula, Locatelli e Calabria ha dimostrato miglioramenti sostanziali, molto significativi. Il Milan è una buona squadra che sta tirando oltre i cavalli del suo motore. Il suo valore non è quello attuale, ma in questo campionato ormai può sperare di ballare fino in fondo con le altre formazioni più quotate.

Suso, la vera sorpresa di inizio stagione.
Suso è il calciatore che ha più impressionato
. Lo spagnolo è fortissimo. Se lui e Niang garantiranno un rendimento eccellente, non sarà vietato sognare. Al di là dei singoli, il Milan ha una nuova dimensione, un nuovo recinto tattico e tecnico in cui riesce a muoversi e a esprimersi. Merito di Montella che ha saputo costruire un collettivo capace di imparare a reagire soprattutto ai suoi difetti, alle mancanze degli ultimi anni. È una squadra che si sforza di ripensare in grande, ma la strada per la Champions non sarà assolutamente in discesa. Juve, Roma e Napoli hanno di più, sono un gradino sopra nel poter garantire risultati continui e gennaio, nonostante i 100 milioni di caparra in più, non dovrebbe portare alcuna dote dal mercato, a meno di regali berlusconiani dell’ultim’ora.

NESSUN COLPO NEL MERCATO DI GENNAIO
Il Milan dovrà ancora una volta fare di necessità virtù. D’obbligo l’autofinanziamento. Luiz Adriano e Bacca sono i nomi maggiormente accreditati per fare cassa. Galliani lo ha spesso ribadito: avanti così, concentrati e leggeri. Perché soltanto in questo modo, senza eccessive pressioni, il club sta rinascendo. Lunedì prossimo un esame tosto da superare. C’è lo scontro diretto da Champions. C’è la Roma. Montella contro il suo passato. Il Milan contro il suo tabù , visto che all’Olimpico i rossoneri non vincono dai tempi di Ibra. E non solo. La Roma ha perso solo una delle ultime otto sfide di serie A contro il Milan, che è atteso a un bivio decisivo. O si torna grandi o si ripiomba nell’ordinaria amministrazione. Montella pensa in grande e ci crede. Berlusconi anche. E i cinesi? Caparre e proroghe a parte, forse.