Redazione

Il 18 maggio è andato in scena a Teramo un interessante dibattito, curato dall’ELSA (European Law Student Association, ossia l’associazione europea degli studenti di giurisprudenza) della Sezione di Teramo sul tema Calcio Politica e Globalizzazione – Gli investimenti cinesi nel calcio. Sono intervenuti due docenti universitari ed opinionisti de Il Posticipo, il Prof. Ignazio Castellucci ed il nostro Editore, Prof. Francesco Paolo Traisci; assente, giustificato dall’influenza che lo ha costretto al forfait, il Prof. Piero Sandulli, professore presso la stessa Università di Teramo e Presidente della Corte di Appello Federale della FIGC.

In una serata di grande convivialità sono stati analizzati dal Prof. Castellucci, nostro opinionista esperto di diritto ed in generale del contesto cinese, i due recenti casi di investimenti cinesi nel nostro calcio, che hanno portato all’acquisto di due delle principali club nella nostra Serie A: l’Inter ed il Milan. Come già scritto nei suoi vari commenti su Il Posticipo, il Prof. Castellucci ha messo in evidenza le differenze fra i due casi: mentre l’acquisto dell’Inter viene considerato un investimento strategico cinese a tutti gli effetti e rientra nell’ottica generale dell’espansione e della crescita del calcio in Cina, quello del Milan non è considerato un investimento strategico cinese ma privato e straniero (come mostra la documentazione ufficiale presentata dallo stesso professore). Lo stesso prof. Castellucci ha presentato slides e contributi filmati mostrando come gli investimenti cinesi nel calcio europeo siano incentivati dallo stato cinese e dallo stesso presidente Xi, abile calciatore in gioventù, che non perde occasione per farsi fotografare con un pallone fra i piedi, nell’ottica della creazione e dell’incremento di un movimento calcistico che possa portare all’assegnazione di una delle prossime edizioni dei mondiali ed (addirittura!) alla vittoria della coppa da parte della nazionale cinese. In questa prospettiva si inquadra il forum mondiale di Changsha, presso il quale è presente un inviato del Il Posticipo. A completamento del discorso, il Professore ha mostrato come attraverso il calcio possano veicolarsi messaggi sia pubblicitari che politici sfruttandone le enormi potenzialità comunicative.

E’ poi intervenuto il Prof. Traisci, che ha analizzato gli investimenti stranieri nei principali campionati europei. Prendendo spunto da una serie di approfondimenti pubblicati sulla nostra testata, ha messo in evidenza le differenze nella presenza straniera nei vari campionati. Il nostro editore così ha spiegato come la Premier sia sempre stata appetibile per gli investimenti grazie al merchandising ed ai proventi della commercializzazione dei diritti televisivi, con grandi rientri sia in termini economici che di immagine. Ha poi analizzato i casi di presenza straniera negli altri campionati quali la Ligue 1 francese con PSG, Monaco e Nizza, la Liga con l’Atletico Madrid, la Bundesliga con il caso particolare del Lipsia e il nostro campionato con le proprietà straniere di Roma, Venezia, Bologna (oltre alle due milanesi). Ha infine accennato al fair play finanziario come possibile ostacolo agli investimenti stranieri nel calcio. Infine ha parlato di un differente modo di investire nel calcio quello dei fondi che, non potendo più possedere il cartellino dei singoli giocatori (perché vietato dalla FIFA, come scritto peraltro in un approfondimento del nostro Editore su Il Posticipo), acquistano quote di club in modo da poter commercializzare liberamente e trarre profitti altrimenti vietati.

La serata si è conclusa con le domande interessate degli spettatori presenti, a testimonianza del successo della manifestazione che presto potrebbe essere replicata anche in altre sedi.