Luca Marchetti

Al via il campionato cinese più ricco che mai. Quello dei colpi “rubati” e strappati alle grandi del nostro calcio, serie A compresa. Tevez, Oscar, Witsel, Pato solo per citarne alcuni. Quelli più famosi, omettendo Hernanes, Lavezzi o gli allenatori come Cannavaro e Pellegrini. Senza citare Lippi ct della Cina. Insomma: da quest’anno i cinesi fanno sul serio, tanto che potremo vederli anche su Fox, per la prima volta in Italia. E per la prima volta vogliono imporsi all’attenzione del mondo intero avendo fiutato il business calcistico.

Tutti gli obiettivi cinesi

Il presidente Xi Jinping ha sviluppato un piano di 50 punti per la riforma del calcio in Cina. Lui per primo è un grande appassionato e l’obiettivo finale è che la Nazionale partecipi stabilmente alla fase finale dei Mondiali e che si possa ospitare la competizione entro il 2030. Anche se il vero obiettivo è sfruttare il calcio (anche economicamente) per promuovere la Cina nel mondo. Quindi l’obiettivo a breve termine è creare una cultura manageriale calcistica cercando di imparare soprattutto all’estero. L’obiettivo a medio termine è migliorare il calcio giovanile e far diventare il calcio cinese il migliore dell’Asia. L’obiettivo a lungo termine è stabilire una cultura del calcio (oggi è il quarto sport del paese dietro basket, badmington e pingpong) e per far questo il governo cinese ha “imposto” ai proprietari delle squadre di non spostarsi dalle città da dove hanno comprato e incentivarli a creare infrastrutture (per instillare anche il concetto di tifoseria) ma soprattutto vuole creare entro il 2025 circa 50mila scuole calcio in tutto il paese facendo anche diventare il calcio uno sport da praticare nelle scuole. Questo creerebbe un movimento incredibile visti i numeri in Cina, paese che sfora abbondantemente il miliardo di abitanti. Significa poter mettere mano su una serie di tifosi che a loro volta diventerebbero clienti. Ma soprattutto si creerebbe una concorrenza a livello mondiale che potrebbe rompere alcuni equilibri.

guangzhou evergrande

Il Guangzhou Evergrande, campione di Cina per sei stagioni

GLI INVESTIMENTI IN EUROPA
Per il momento l’ingresso nel mondo del calcio è arrivato come appoggio “esterno”. Nel senso che i capitali dalla Cina escono: viene visto come una sorta di investimento. Tanto per darvi qualche dato: Wanda ha comprato il 20% dell’Atletico Madrid, è diventato sponsor Fifa e ha acquisito il 100% di Infront mondiale. Ci sono 13 società di intera proprietà cinese: Inter, WBA, Birmingham City, Aston Villa, Wolverhampton, Espanyol, Granada, Nizza, Socheaux, Auxerre, Den Haag, Slavia Praga. Presenti praticamente in tutti i migliori campionati europei. In più hanno il 20% del Lione e il 13% della controllante del Manchester City. Non solo: sono per esempio sponsor unico della seconda categoria portoghese e in questi caso allenatori cinesi possono lavorare a contatto con la realtà portoghese. Ecco: in questo modo i cinesi immagazzinano know how.

LIPPI, TEVEZ E GLI ALTRI
Poi c’è il movimento interno. Per schiodare la Cina dal 97esimo posto del ranking Fifa è stato chiamato Marcello Lippi che dovrà cancellare anche qualche altro zero come per esempio quello delle vittorie della coppa d’Asia o delle vittorie a una fase finale dei Mondiali. E per far questo si punta a migliorare la competizione interna. Prego stranieri venite (magari dal prossimo anno con il salary cap): potete giocare in tre ma vi compriamo in 5. Ma vi paghiamo a peso d’oro. Tevez è il giocatore più pagato al mondo (800mila dollari a settimana, quasi il doppio rispetto a Messi e Ronaldo, tanto per capirci), Oscar è il giocatore più pagato della finestra di gennaio, nell’ultima sessione sono stati spesi più di 450 milioni di euro nonostante i tanti no arrivati nelle ultime ore (Bacca, Kalinic, Mertens). Già ora la media degli spettatori è più alta rispetto alla serie A (24mila spettatori contro 22,5) e della Ligue 1 (20mila). Ecco perché anche noi dovremmo studiare i cinesi. E forse anche il cinese. Hanno cominciato a studiare…

Ecco un elenco delle squadre cinesi che scenderanno in campo a partire da oggi. Caccia aperta al Guanghzou Evergrande, campione per sei stagioni consecutive

Beijing Guoan – Allenatore: Gonzalez. Stelle: Renato Augusto, Soriano, Yilmaz
Changchun Yatai – Allenatore: Lee Jang-Soo. Stelle: Ighalo
Chongqing Lifan – Allenatore: Chang Woe-Ryong. Stelle: Kardec
Guanghzou Evergrande – Allenatore: Scolari. Stelle: Paulinho, Alan
Guanghzou R&F – Allenatore: Stojkovic. Stelle: Zahavi
Guizhou Hengfeng – Allenatore: Bing Li. Stelle: nessuno
Hebei Fortune – Allenatore: Pellegrini. Stelle: Hernanes, Lavezzi, Gervinho
Henan Jianye – Allenatore: Xiuquan Jia. Stelle: Dockal
Jiangsu Suning – Allenatore: Choi Yons-Soo. Stelle: Ramires, Teixeira
Liaoning – Allenatore: Lin Ma. Stelle: nessuno
Shandong Luneng – Allenatore: Magath. Stelle: Pellè
Shanghai Shenhua – Allenatore: Poyet. Stelle: Guarin, Tevez
Shanghai SIPG – Allenatore: Villas Boas. Stelle: Carvalho, Oscar, Hulk
Tianjin Quanjian – Allenatore: Cannavaro. Stelle: Witsel, Pato
Tianjin Teda – Allenatore: Pacheco. Stelle: Obi Mikel
Yanbian Funde – Allenatore: Park Tae-Ha. Stelle: nessuno