Alessio Santosuosso

La seconda giornata è principalmente dedicata alle realtà calcistiche straniere fortemente connesse al calcio cinese. Si parte con la Russia: FIFA Confederations Cup 2017 e FIFA World Cup 2018 sono ormai alle porte. Alexander Djordjadze, responsabile dei comitati organizzatori, sottolinea l’importanza dei due eventi per il progresso del calcio russo dal triplice punto di vista reputazionale, infrastrutturale e turistico. Arriva il turno dell’India, con i rappresentanti di All-India Football Federation che sbandierano orgogliosamente come la nuova generazione del paese ospitante il FIFA U17 World Cup 2017, che ha una passione morbosa per il calcio ( non più per il cricket!) grazie al nuovo programma approvato dall’Indian League, che prevede la diffusione del calcio nelle scuole e nelle accademie e la costruzione di nuove infrastrutture, riuscirà raggiungere la leadership calcistica nel contesto asiatico, Cina permettendo.  

Con i due esempi di partnership dei due colossi cinesi Hisense e Alibaba instaurata rispettivamente con UEFA Euro 2016 e con l’Olympic International Committee, Wang Dong, vice presidente di Alisports, ribadisce la forte volontà cinese di condividere con il calcio europeo e internazionale un’esperienza di crescita reciprocamente conveniente. Per la gioia dei pochi giuristi presenti in sala, Richard Barham, Senior Partner di Dentons, conclude la discussione sul contratto di sponsorship, spiegandone i profili legali di nascita, vita ed estinzione. 

Digerita la delusione per l’assenza di Ronaldinho, la sessione termina con una chiacchierata da salotto tra le vecchie glorie Robert Pires, Gaizka Mendieta, Gilberto Silva e David James, che mette in risalto come il loro imperituro rapporto con i tifosi sia fondamentale per alimentare il sogno dei giovani calciatori cinesi.