Adriano Stabile

Leggenda nella Lazio, eroe nei Cosmos e giovane talento nello Swansea. C’è spazio per tre carriere calcistiche diverse, se non di più, nella romanzesca vita di Giorgio Chinaglia, indimenticabile bomber che oggi avrebbe compiuto 70 anni. Dell’epopea laziale di “Long John”, scomparso nel 2012, si è detto molto, mentre un po’ meno si sa di quando ha iniziato a giocare in Galles e di quando spopolava negli Stati Uniti.

Chinaglia Galles Usa

Un giovanissimo Giorgio Chinaglia

Chinaglia, il debutto in Galles e l’addio negli Usa

I primi calci a un pallone Giorgio Chinaglia inizia a darli nella patria del football, il Regno Unito: nato a Carrara il 24 gennaio 1947, a 6 anni raggiunge a Cardiff, in Galles, mamma Giovanna e papà Mario, emigrato già da un po’ per lavorare in fonderia prima di dedicarsi all’attività di ristoratore. Il piccolo Chinaglia, tentato anche dal rugby, inizia a giocare a calcio con successo. Si forma nella Cardiff Schools per poi passare nel 1962, a 15 anni, nelle giovanili dello Swansea Town (diventato dal 1970 Swansea City).

Il suo stile grezzo non lo mette sempre in buona luce, ma riesce ugualmente ad arrivare al debutto assoluto in prima squadra il 14 ottobre 1964, a 17 anni, in Coppa di Lega Inglese, in occasione di una trasferta finita 2-2 contro il Rotherham United, nel terzo turno del torneo. L’esordio in campionato giunge qualche mese più tardi, il 13 febbraio 1965, nel match casalingo pareggiato 0-0 contro il Portsmouth. Lo Swansea dell’epoca se la passa abbastanza male e chiude la stagione all’ultimo posto della Second Division inglese, retrocedendo nell’equivalente della nostra Serie C.

Chinaglia Swansea

Chinaglia (tutto a sinistra) in azione nello Swansea Town

IL PRIMO GOL SEGNATO NELLO SWANSEA TOWN
Nel campionato successivo, alla seconda giornata, Chinaglia segna il suo primo gol da professionista, nel match perso 2-1 sul campo del Bournemouth il 24 agosto 1965. Nonostante l’exploit, il futuro centravanti della Lazio non riesce a trovare spazio sufficiente. Gioca soltanto in altre tre occasioni: l’11 settembre 1965 (Swansea-Grismby 1-0), il 14 settembre 1965 (Swansea-Workington 1-6) e il 12 marzo 1966 (subentrato al 70’ di Swansea-Brentford 1-1). In quella stagione lo Swansea Town, che chiude con un deludente 17° posto la Third Division, riesce però a vincere la Coppa del Galles guadagnandosi addirittura la partecipazione alla Coppa delle Coppe. Chinaglia però non ci sarà: il club britannico non crede in lui e lo lascia libero di trovarsi un’altra destinazione.
Le profonda delusione svanisce in poche settimane nell’estate del 1966 quando papà Mario, in vacanza a Massa, incontra Angelo Tongiani, presidente della Massese che già da un po’ segue l’incipiente carriera del 19enne Giorgio Chinaglia: «Venni a sapere che un giovane carrarese giocava nel Cardiff – il ricordo di Tongiani in un’intervista al Corriere dello Sport del 19 ottobre 1973 – in quella città era emigrato suo padre, gestore di un ristorante. “È bravo”, mi dissero, “vai a vederlo”. Ci andai, lo vidi e mi piacque. Come dilettante potei trasferirlo in Italia e farlo giocare nella Massese. Tre anni dopo Chinaglia era alla Lazio».

Chinaglia Swansea

Una formazione giovanile dello Swansea Town con Chinaglia

Così la carriera di “Long John” spicca il volo, tra il 1969 e il 1976, tra titoli di capocannoniere, lo storico primo scudetto della Lazio nel ’74 e l’approdo in nazionale pur giocando in Serie B. Poi, dopo alcune remore, l’improvvisa partenza per gli Stati Uniti nel maggio 1976, destinazione New York Cosmos, con profondi malumori tra dirigenti e tifosi biancocelesti, traditi dal loro campione con la Lazio in piena lotta per non retrocedere, a tre giornate dalla fine del campionato. Inizia così, a 29 anni, la terza carriera di Giorgio Chinaglia, oltreoceano, nella patria della moglie Connie Eruzione.

Chinaglia Cosmos

Chinaglia dietro a Pelé nei Cosmos di New York

NEGLI USA, CON I COSMOS, DIVENTA IL SUPER CANNONIERE DI TUTTI I TEMPI
Nella Nasl (Norh American Soccer League) il campionato nordamericano professionistico che annovera star calcistiche di tutto il mondo, Chinaglia diventa non solo un idolo, ma il numero uno in assoluto. Debutta col botto il 17 maggio 1976 a New York, firmando una doppietta nel 6-0  ai Los Angeles Aztecs di George Best. In pochi anni, pur con il suo carattere fumantino, si laurea capocannoniere di tutti i tempi della Nasl, la cui “utopia del soccer” resiste dal 1968 al 1984, prima di affondare nei debiti.
Chinaglia ha all’attivo 193 reti in 213 partite di regular season, cui vanno aggiunti altri 50 gol in 43 gare di playoff. “Long John”, che nei Cosmos gioca al fianco di campioni come Banks, Beckenbauer, Pelé, Neskeens e Carlos Alberto, vince 4 volte il titolo di capocannoniere (1978, 1979, 1980, 1981), 4 volte il campionato Nasl (1977, 1978, 1980, 1982) e una volta il trofeo di miglior giocatore dell’anno (1981). Nell’estate del 1978 porta con sé nei Cosmos, per tre mesi, anche Pino Wilson, capitano della Lazio che però poi preferisce tornare in biancoceleste a settembre, quando inizia la nostra Serie A.

Giorgio Chinaglia beve whisky, fuma, si dice che abbia il potere di licenziare gli allenatori e che sia geloso di Pelé. Negli States è considerato “the villain”, l’antagonista del numero dieci brasiliano, ma segna a valanga e si fa perdonare tutto. Tra i suoi exploit con la maglia biancoverde dei Cosmos ci sono i 18 gol nelle 7 partite dei playoff 1980, quando riesce a segnare 7 reti in una sola gara, l’8-1 al Tulsa del 31 agosto. Nel 1981-82, nel campionato indoor invernale, arriva a segnare 35 volte (più 20 assist) in 17 incontri. Nei quattro Soccer Bowl vinti (le finali Nasl), è andato sempre a segno. Il 25 agosto 1978 “Long John” ottiene la cittadinanza statunitense, a soli due anni dal suo arrivo negli Stati Uniti. Il 13 luglio 1983, quando è ancora un calciatore dei Cosmos, diventa presidente della Lazio. Lascia il calcio giocato con un’amichevole a Roma tra Lazio e Cosmos, il 16 ottobre 1983, disputando il primo tempo nella formazione newyorkese e il secondo nei biancocelesti.

Chinaglia (quarto da sinistra) vicino a Pelé nei Cosmos 1977

UN’ULTIMA VOLTA NEL COSMOS 1984-85
Nel dicembre 1984 ci ripensa e, quando è contemporaneamente patron della Lazio e dei Cosmos, decide di tornare in campo nel club newyorkese, in difficoltà finanziarie, nella Major Indoor Soccer League 1984-85. Racimola le ultime 4 presenze e 3 reti poi dice davvero basta al calcio professionistico. Irrequieto, sorprendente, sognatore, fallace, ma soprattutto goleador, sempre: questo è stato Giorgio Chinaglia, un mito impossibile da non amare.

Borg Chinaglia

Il tennista Björn Borg con Giorgio Chinaglia

Chinaglia Nasl

Un articolo del 1979 su Giorgio Chinaglia negli Stati Uniti

Cosmos Crujiff

I Cosmos con Chinaglia (primo in piedi) e l'”ospite” Crujiff (quinto) nel ’78