Adriano Stabile

I derby di Milano più spettacolari? Non ci sono dubbi: quelli del 1949. Per un misterioso incrocio astrale le stracittadine tra Inter e Milan di 67 anni fa regalarono al pubblico di San Siro la bellezza di 19 reti in due gare, disputate a distanza di pochi mesi: 4-4 nella sfida del 6 febbraio 1949 e 6-5 per l’Inter in quella del 6 novembre 1949.

Inter-Milan, lo spettacolo dei derby del 1949

Inter Milan derby

Amadei a bordo campo il 6 novembre 1949, quando segnò una tripletta

INTER-MILAN 4-4 (6 febbraio 1949): ERRORI, AUTOGOL ED EMOZIONI
Tre mesi prima della tragedia del Grande Torino, lanciato al primo posto con 6 punti di vantaggio sulle inseguitrici (Inter, Sampdoria e Genoa), la 24ª giornata di Serie A prevede tre derby: quelli di Roma e Genova si chiudono senza reti mentre a Milano i gol sono addirittura otto.

A San Siro, davanti a 60 mila spettatori (incasso di 25 milioni di lire) il Milan passa in vantaggio dopo un paio di minuti grazie a un calcio di punizione dal limite (concesso per fallo di mano di Gariboldi) di Annovazzi, che lascia di stucco il portiere nerazzurro Franzosi. Al 27’ l’Inter pareggia in modo beffardo: “Veleno” Lorenzi e Nyers pressano Gratton che passa indietro verso il proprio portiere Milanese (che però era veneto…). Il numero uno rossonero, uscito dai pali, non riesce a intercettare il pallone (all’epoca peraltro avrebbe potuto bloccarlo con le mani) che finisce in rete. Lorenzi, provocatoriamente, cerca di abbracciare Gratton che lo respinge con rabbia. «Un’autorete modello, quella di Gratton» scrive su La Stampa l’ex ct azzurro Vittorio Pozzo.

Al 33’ l’Inter passa in vantaggio con il bomber Nyers (capocannoniere di quella stagione con 26 reti), innescato da Campatelli: l’attaccante franco-ungherese si libera di Gratton e fulmina Milanese con un destro preciso. Non passa neanche un minuto e il Milan pareggia grazie all’irlandese Sloan, che infila in rete di testa da pochi passi un cross di Burini.

Inter Milan derby

Il 2-1 di Nyers nel derby del 6 febbraio 1949

SFIDA TRA BOMBER: NORDAHL CONTRO NYERS
A cavallo dell’intervallo sale in cattedra Gunnar Nordahl, arrivato al Milan da una decina di giorni e all’esordio assoluto nel derby della Madonnina (terza gara per lui in rossonero). Il “Pompiere” svedese sigla il 2-3 al 43’ con un tiro irresistibile dal basso verso l’alto su assist ancora di Burini e al 52’ porta a quattro i gol rossoneri con una conclusione di prima intenzione nuovamente su cross di Burini.

Inter Milan derby

Gunnar Nordahl segna il temporaneo 2-4

Al 66’ Lorenzi riapre il derby con un gol degno del suo soprannome, “Veleno”: l’attaccante nerazzurro, che per l’occasione funge da mezzala, in acrobazia mette in difficoltà Milanese e il suo terzino Foglia, che si scontrano tra loro, favorendo la rete di schiena dello stesso Lorenzi. Il definitivo 4-4 è siglato ancora dal cannoniere Nyers, che appoggia facilmente in rete finalizzando un’azione condotta da Achilli e Armano.

Inter Milan 4-4

Nordahl e l’interista Raffaele Guaita si contendono la palla

L’ATMOSFERA DEL DERBY RACCONTATA DA DE VECCHI E POZZO
Renzo De Vecchi, ex gloria del Milan e della nazionale, spiega così il risultato pirotecnico e il fascino perverso del derby, dalle pagine del “Calcio Illustrato”: «Per capire partite come queste bisogna tenere conto del crepacuore dei tifosi, dell’orgasmo degli atleti, dell’ansia speciale che avvolge il giuoco. Bisogna entrare nell’atmosfera pesante dell’avventura calcistica stracittadina, viverne i suoi palpiti e i suoi riflessi. Altrimenti non si potrebbero spiegare gli alti e i bassi dell’una e dell’altra squadra, le luci e le ombre dell’incontro, il procedere a strappi, l’avvicendarsi dei pregi e dei difetti, la snervante successione dei fremiti e delle emozioni».

Lo spettacolo si chiude così, tutto sommato con soddisfazione di tutti, come sintetizza Vittorio Pozzo al meglio: «Un pubblico da incontro internazionale, una giornata bella, bandiere al vento prima di un colore poi di un altro con illusioni e disillusioni per tutti. E, finalmente, un incontro senza grandi scorrettezze».

Inter-Milan 4-4
Reti: 2’ Annovazzi (M), 27’ Gratton autogol (I), 33’ Nyers (I), 34’ Sloan (M), 43’ e 52’ Nordahl (M), 66’ Lorenzi (I), 71’ Nyers (I).
Inter: Franzosi; Guaita, Gariboldi; Fattori, Giovannini, Achilli; Armano, Lorenzi, Amadei, Campatelli, Nyers. All.: Astley.
Milan: Milanese; Gratton, Foglia; Annovazzi, Tognon, Bonomi; Burini, Gudmundsson, Nordahl, Sloan, Carapellese. All.: Bigogno.
Arbitro: Dattilo di Roma.

INTER-MILAN 6-5 (6 novembre 1949): AMADEI SHOW, ROSSONERI SCIUPONI
Il derby con più gol della storia, 11, si gioca in un pomeriggio di autunno del 1949. Come in occasione del 4-4 di febbraio, anche per questo match l’arbitro è romano, Vincenzo Orlandini, che dà il fischio d’inizio alle 14.30 davanti poco meno di 60 mila spettatori (incasso da 25 milioni e 200 mila lire). Tra i rossoneri è scatenato il debuttante Enrico Candiani, ex di lusso che ha militato dal 1938 al 1946 nell’Inter: l’ala di Busto Arsizio fulmina “Nani” Franzosi dopo 36 secondi con un tiro ravvicinato e raddoppia al 7’ con una conclusione analoga alla precedente.

L’Inter prova a reagire con il solito Nyers, che segna di potenza al 10′ da pochi metri su assist dell’olandese Wilkes, ma il Milan è uno schiacciasassi. Al 14’ il terzino rossonero De Gregori calcia in area una punizione, tocco di Candiani e conclusione vincente dello svedese Nordahl. Al 19’ l’altro svedese Liedholm, poi indimenticato allenatore anche della Roma, fissa il punteggio sul 4-1 per il Milan concludendo a rete in mischia su cross dal fondo, deviato, dello scatenato Candiani. Il derby sembra ai titoli di coda dopo neanche  20 minuti, ma l’Inter ha la forza di reagire.

Inter Milan 6-5

I gol del 6-5. Prima parte (Calcio Illustrato-Guerin Sportivo)

L’INCREDIBILE RIMONTA NERAZZURRA
Al 39’, dopo aver rischiato di incassare la quinta rete, l’Inter trova il 2-4: Lorenzi lancia Amadei che lascia partire un tiro vincente da una dozzina di metri. Passa meno di un minuto e il derby si riapre grazie a un rigore concesso per fallo di Tognon su Amadei: Nyers va sul dischetto e trasforma il penalty.
Si va al riposo sul 3-4 per il Milan e, al 50’, ancora Amadei trova il pareggio: l’ex “ottavo re di Roma” va in gol dopo un’insistita azione personale. L’Inter ormai crede nell’impresa e al 58’ ribalta il risultato del derby con “Veleno” Lorenzi, lanciato da Amadei sulla destra in area milanista.

Sull’orlo di una crisi di nervi il Milan ha un ultimo sussulto con Annovazzi, che firma il 5-5 un minuto più tardi, approfittando di una lunga rimessa laterale di Liedholm, prolungata da un tocco di testa di Gren. A questo punto però c’è l’estremo colpo di scena al 64’: su azione di calcio d’angolo Campatelli colpisce il palo con un tiro lento, Amadei è ben appostato in area e ribadisce a rete, firmando la sua tripletta e il gol del definitivo 6-5. Mancano ancora 25 minuti ma il risultato non cambia più. L’Inter resta per 12 minuti in inferiorità numerica a causa di un infortunio ad Amadei, toccato duro da Tognon, ma il Milan, stordito, non riesce ad approfittarne.

Inter-Milan 6-5

I gol del 6-5. Seconda parte (Calcio Illustrato-Guerin Sportivo)

LIEDHOLM: «ERAVAMO TROPPO OFFENSIVI, TATTICAMENTE FU UN DISASTRO»
Per il Milan la sconfitta è davvero bruciante, dopo essere stati in vantaggio per 4-1: «Tra attaccanti e difensori non c’era un filtro adeguato – è il ricordo di Nils Liedholm, a proposito di quel derby perso, sulla Gazzetta dello Sport del 26 novembre 1976 – magari anche per colpa di noi svedesi che concepivamo il football come un’offensiva in continuazione. Non dimentichiamo che quel derby, tatticamente, fu un disastro. Le marcature a uomo facilitavano al massimo noi attaccanti. Sotto il profilo tecnico e sotto quello tattico Inter e Milan di quel derby possedevano giocatori di talento, ma anche giocatori solamente ricchi appena di grinta e di volontà. Tatticamente quindi sarebbe stato molto più logico tutelare le difese deboli tenendo un mediano davanti allo stopper. I gol più belli di quel derby? Ne ricordo due in modo particolare, di Candiani e di Amadei, due tiri stupendi sui quali i portieri non avevano avuto possibilità di replicare».

Inter Milan 6-5

Il tabellino della Gazzetta dello Sport

BRERA E IL PRIMORDIALE TIKI-TAKA: «GIOCO TROPPO ORIZZONTALE»
«Gli angoli, 9-2 per il Milan, indicano sostanzialmente la dialettica del gioco, quasi sempre condotto dal Milan» scrive Gianni Brera sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport del 7 novembre 1949. Il commento del grande giornalista lombardo sembra una critica a un gioco, quello rossonero, che ricorda il tiki-taka di oggi. «Il Milan ha quasi costantemente fatto  gioco e l’Inter ha vinto. Ma si spiega, appunto, per fil di logica: in quanto il Milan, per l’antiquata impostazione tecnica del suo trio di centro, ha scatenato offensive praticando il non mai abbastanza deprecato gioco orizzontale (arresto, dribbling e passaggi brevi, quasi sempre di lato)». Come si dice spesso: nel calcio non si inventa nulla, nel bene e nel male.Inter Milan 6-5

Inter-Milan 6-5
Reti: 1’ e 7’ Candiani (M), 10’ Nyers (I), 14’ Nordahl (M), 19’ Liedholm (M), 39’ Amadei (I), 40’ Nyers rigore (I), 50’ Amadei (I), 58’ Lorenzi (I), 59’ Annovazzi (M), 64’ Amadei (I).
Inter: Franzosi; Guaita, Miglioli; Campatelli, Giovannini, Achilli; Amadei, Wilkes, Lorenzi, Fiorini, Nyers. All.: Cappelli.
Milan: Milanese; De Gregori, Foglia; Annovazzi, Tognon, Bonomi; Burini, Gren, Nordahl, Liedholm, Candiani. D.T. Busini. All.: Czeizler.
Arbitro: Orlandini di Roma.

Inter Milan 1949

Il titolo del quotidiano “La Stampa” del 7 novembre 1949