Elisa Ferro Luzzi

Quando arriva quel momento della stagione in cui si affrontano Lazio e Milan viene sempre un po’ spontaneo tornare indietro nel tempo, precisamente alla fine degli anni ’90 quando entrambe le squadre lottavano per i vertici della classifica e quando al termine della stagione 1998-1999, in un finale rocambolesco ed inatteso, la Lazio di Eriksson vide sfilarsi dalla mani lo scudetto proprio dai rossoneri guidati da Zaccheroni. Qualunque sia la stagione in corso, qualsiasi cosa stiano combinando le due squadre, vengono sempre alla mente dei tifosi quelle annate lì e anche un ex importante condiviso come Nesta.

Lazio-Milan, quel 4-4 del 1999

In queste giornate in cui in Serie A si sta segnando tantissimo (la Lazio nell’ultima gara disputata è andata in rete sei volte contro il Pescara) tornano anche alla mente quei Lazio-Milan epici in cui i gol sono stati veramente tanti. Come quello del 3 ottobre 1999, all’inizio di una stagione che avrebbe visto i biancocelesti aggiudicarsi il secondo titolo della loro storia. A disposizione di Eriksson una squadra stellare con, tra gli altri, gente come Veron, Conceicao, Simeone, Salas, Mancini, Nesta e Boksic. Nel Milan campione d’Italia militavano calciatori come lo scatenato Shevchenko (diventato poi vera bestia nera della Lazio) oltre a Weah, Serginho, Maldini e Costacurta. All’Olimpico, quel giorno, non ci fu un attimo di tregua, a rivedere le immagini si ha la sensazione di assistere ad un qualcosa che difficilmente riusciamo a vedere durante le partite di oggi.

E’ a tutti gli effetti una delle gare più belle che la Serie A ricordi: ad aprire le danze fu Veron di controbalzo, pareggio del Milan grazie ad rocambolesco autogol di Mihajlovic su tiro di Weah. Il 2-1 fu un autogol di Abbiati, autore comunque di una partita strepitosa, che andò a mettere la palla in porta nel tentativo di anticipare Simeone. Il 3-1: gol stupendo di Salas, stacco di testa perfetto su cross pennellato da Conceicao. Poi salì in cattedra Shevchenko, che bussò alla porta di Marchegiani per ben tre volte portando il Milan sul 3-4. La difesa rossonera, nonostante avesse in campo campioni come Maldini e Costacurta, si lasciò sfuggire nuovamente lo scatenato Salas che regalò alla Lazio il 4-4. Sul finire, sfida micidiale Abbiati, Mancini, Veron e Mihajlovic: non è mai esistito nessuno che calciasse gli angoli così dentro la porta avversaria come il serbo, ma l’estremo difensore rossonero gli negò più volte il 5-4. Olimpico in piedi, applausi a scena aperta per entrambe le squadre e Lazio-Milan che forse non rivedremo mai più

NEL 1992 ALTRI OTTO GOL TRA LAZIO E MILAN
Tra i match più emozionanti e carichi di gol disputati tra Milan e Lazio, andando ancora più indietro nel tempo, è doveroso citare anche la partita del 18 ottobre del 1992 giocata a San Siro: sesta giornata di campionato, Milan di Capello reduce da una lunga serie di vittorie e nettamente favorito per lo scudetto che poi infatti vinse. Il risultato della partita contro la Lazio di Zoff si rivelò però meno scontato del previsto: in 90 minuti di pura adrenalina due reti dei milanisti Gullit e Papin e poi il gol del biancoceleste Winter. Pareggio firmato Van Basten per il Milan, poi gol di Fuser e Signori per la Lazio. A decretare il risultato finale di 5-3 a favore dei rossoneri fu il secondo gol segnato Van Basten e l’ultima rete messa a segno da Simone.