Redazione

Inizia il campionato di Serie A1 di volley maschile e a provare a contrastare i campioni d’Italia della Lube Civitanova ci sarà come lo scorso anno la Sir Safety Perugia di Lorenzo Bernardi, che può contare sulla stella assoluta della pallavolo tricolore, lo Zar Ivan Zaytsev. Su un’altra panchina siede un compagno di lunga data del miglior giocatore del ventesimo secolo: a guidare la Power Volley Milano dopo l’ottimo europeo della sua Germania, c’è Andrea Giani. Con la maglia azzurra per le due leggende del nostro volley tante soddisfazioni e anche qualche delusione. Ma quando non si era in nazionale, Lollo e Giangio erano rivali, come i loro club. E spesso si giocavano lo Scudetto, come accadde nel campionato 1996/97.

Bernardi e Giani, compagni contro

Quella stagione della pallavolo italiana è la prima dopo la cocente delusione di Atlanta, quando l’Italia di Velasco, quella della generazione di fenomeni, viene sconfitta dall’Olanda nella finale olimpica. Il tecnico lascia la nazionale e Bernardi torna malconcio a Treviso dalla sua Sisley. A dominare la Regular Season della Serie A1 è la Las Daytona Modena, la nuova superpotenza del volley italiano tirata su dall’industriale della ceramica Vandelli, che riuscirà a vincere tre Coppe dei Campioni consecutive tra il 1996 e il 1998. Tra i nuovi acquisti della società emiliana c’è proprio Andrea Giani, che ha appena lasciato Parma dopo l’abbandono del titolo sportivo da parte della gloriosa Maxicono.

Serie A1 1996/97, il campionato dei record

In Serie A1 Modena è praticamente imbattibile e vince ventuno volte su ventidue partite, mantenendo addirittura una stratosferica imbattibilità esterna. L’unica sconfitta arriva infatti al PalaPanini, per mano della Gabeca Montichiari. Senza Bernardi, che salterà gran parte della stagione, i campioni in carica di Treviso zoppicano. Fino a un certo punto, perchè la classifica parla di secondo posto, con 17 vittorie e 5 sconfitte, due delle quali però arrivano proprio contro Modena. La partita di andata in Emilia è eloquente, un secco 3-0 con un parziale di 15-1 a a favore di Giani e compagni che la dice lunga sulla differenza tra le due squadre. Il ritorno a Treviso finisce 1-3 ed è un po’ più combattuto, ma quando all’atto finale della stagione la Daytona e la Sisley si incontrano di nuovo, il risultato sembra già scontato.

Modena schiacciasassi, Treviso incerottata

Modena arriva alla finalissima dopo un filotto di vittorie, Treviso ci mette più del previsto ad aver ragione di Padova e Cuneo. E quando i gialloblù si aggiudicano facilmente gara 1, la serie sembra già bella che chiusa. Errore, perchè mai dare per finita la Sisley, men che meno quando si giocano i playoff. E Bernardi, che recupera forma e smalto, vuole vendicarsi dell’olandese van de Goor, il protagonista di Atlanta, che sta guidando Modena alla vittoria. Detto, fatto, le due partite successive, una a Treviso, l’altra al PalaPanini, le porta a casa la squadra trevigiana. Che in gara 4 va vicina al titolo. Due punti, 13-11 in un tie-break memorabile e che sembra durare una vita. Ma alla fine ride Modena, che si gioca la gloria in un palazzetto pieno fino all’inverosimile. Bernardi c’è, ma è fasciato e provato. Resiste un set o poco più, poi si arrende. E con lui si arrende la Sisley, sotto i colpi di Bracci e Cuminetti. E di Giani. Che si aggiudica così un’edizione storica della Serie A1 di Volley. Giusto vent’anni fa. E ad oggi, due dei protagonisti sono gli stessi. Speriamo che sia di buon auspicio per il campionato sta per iniziare.