Stefano Impallomeni

Se dovesse andar via non ci sarebbe nulla di male e di così clamoroso. È nelle logiche del calcio, di un certo tipo di lavoro. Vedremo che succederà. Massimiliano Allegri, nella stretta attualità, ha altro a cui pensare. C’è uno scudetto da portare a casa per entrare nella leggenda e soprattutto c’è un sogno da realizzare: quello della Champions, il vero obiettivo che potrebbe sancire la fine di un ciclo eccezionale. Vittorie e trionfi a parte, il futuro di Allegri sembrerebbe già segnato. Fuori da Torino e dentro una Londra che sta esaltando Antonio Conte, il nuovo comandante della Premier.

Allegri: i tabloid lo danno già in Premier

Su Allegri si è scatenata una ridda di voci e mezze notizie. I tabloid inglesi ne parlano da parecchi mesi e ora anche in Italia, smentite a parte, si rafforza l’ipotesi d’addio. L’Arsenal spingerebbe molto pur di averlo già dalla prossima stagione. Mancini, altro papabile,  spera che non si verifichi l’aggancio. Su Allegri ci sarebbe anche l’interesse del Tottenham. Niente di confermato e quindi, in certi casi, meglio fare attenzione. È molto probabile che si nasconda qualcosa di vero. Allegri all’Arsenal potrebbe funzionare. Ha vinto in grandi club. Ha vinto spesso in ogni posto in cui ha allenato. Dalla serie C fino a categorie superiori. Ha conoscenze elevate e la giusta esperienza per cominciare un’altra sfida delle sue. Il suo carattere e il suo stile, abbastanza distaccato, si sposerebbero alla perfezione con il mood Gunner. Wenger, visto quel che ha vinto (pochino), non sarebbe un’eredità pesante da sopportare. Dopo il Milan, Allegri è stato per mesi in Inghilterra e sarebbe in grado di partire senza handicap. La tradizione degli allenatori italiani, bravi e vincenti, avrebbe un seguito. Per ora la testa e l’impegno sarà tutto per la Juve con cui ha un contratto per un altro anno. Agnelli e Marotta lo vorrebbero ancora. Lui però, risultati a parte, sembrerebbe intenzionato a cambiare. Non per dissidi, ma per un naturale cambiamento e la voglia di misurarsi in un altro campionato. La Juve è il top, ma la Premier stuzzica un appetito differente.

Record vittorie Inghilterra

L’Arsenal vincitore della Premier League 2002.

LE SIRENE INGLESI NON FARANNO MANCARE L’IMPEGNO
Non credo che questi desideri, queste voci, queste mezze notizie distolgano alcunché. I professionisti veri non tradiscono mai e non mollano niente. Come recita un vecchio hashtag bianconero #finoallafine e poi si vedrà. In caso non si continuasse, Pablo Diego Simeone potrebbe essere la nuova  soluzione bianconera. È il profilo giusto per il catino Stadium. Un altro tarantolato, dopo Conte,  a Torino. Simeone, però, a Madrid con l’Atletico ha fatto miracoli in serie e alla Juventus troverebbe un club europeo, molto organizzato. Sarebbe una giusta collocazione per il suo valore e una storia stimolante. Con il passato interista che potrebbe contare relativamente. Alla Juventus però piace ancora Allegri, uno che preferisce lavorare per vivere bene e non uno che vive per lavorare. All’interno del mondo Juve, obblighi ferrei di lavoro a parte, si vive bene e spesso si vince anche. Manca una Champions. E forse lì, se a Cardiff sarà vittoria, saranno saluti certi.