Massimo Piscedda

“Bernardeschi è un futuro campione e spero di vederlo giocare in una grande Fiorentina. Questa è la considerazione che, a mio avviso avrebbe dovuto fare Paulo Sousa alla vigilia della sfida di Europa League contro il Paok Salonicco. A volte un allenatore cura molto l’immagine ma non le dichiarazioni. La polemica, poi rientrata, a Firenze ha comunque provocato un dibattito gratuito che ha avuto inevitabili ripercussioni nella partita di coppa persa in casa. Certo non è stata la prima ragione della sconfitta, ma per chi ama solo criticare è diventata un assist perfetto.

Bernardeschi

Bernardeschi durante Udinese-Fiorentina.

Gli allenatori a Firenze sono stati molti negli ultimi anni. La squadra, a parte le quattro partecipazioni in Champions League con Prandelli, si è sempre assestata tra il quinto e il settimo posto. Paulo Sousa ha portato in Italia il suo calcio, non innovativo, ma diverso, così come lo era quello del primo MontellaI risultati sono stati sempre gli stessi. Quindi un allenatore che lavora a Firenze deve conoscere e accettare gli obiettivi della società, che non ha mai dichiarato di poter competere per lo scudetto o i piani alti della classifica. Paulo Sousa, ha probabilmente grandi ambizioni personali, ma l’obiettivo che gli è richiesto è solo quello di migliorare la stagione precedente. Ha l’occasione di sfruttare una panchina importante e in vista come quella viola. Continui a migliorarsi e se poi la piazza gli andrà stretta, a fine contratto saluterà per fare il grande salto in un club più ambizioso, sperando che il rapporto si concluda nel migliore dei modi.