Riccardo Gentile

“Mercato chiuso con Hummels e Sanches”, lo ha dichiarato alla BBC Carlo Ancelotti. Credergli ? Pretenzioso, considerando che siamo a inizio giugno e che un club come il Bayern Monaco non potrà restare indifferente alla vetrina di Euro2016. La squadra è gai forte, fortissima, ma la chicca di fine mercato è lecito aspettarsela. A maggior ragione se dovesse andar via Lewandowski, a quel punto sarebbe necessario sostituirlo e non con un centravanti qualsiasi. A dir la verità, di recente, Ancelotti ha smentito anche la partenza del polacco direzione Real Madrid, ma da qui a fine agosto è vietato escludere colpi di scena.

Il Bayern ha un solo obiettivo: vincere la Champions

Una cosa è certa, il Bayern è uno dei club più potenti al mondo e garantirà all’ex allenatore di Milan, Chelsea, Psg e Real una squadra in grado di dominare in Bundesliga  e di tornare a vincere la Champions.  Ancelotti è una garanzia, il meglio che si potesse scegliere per il dopo Guardiola, il più bravo di tutti a gestire un gruppo di campioni, maestro di buon senso, oltre che di strategia a partita in corso. L’allenatore italiano ha già detto di voler ripartire dal lavoro di Guardiola, senza stravolgere più di tanto. Come dargli torto? Un po’ quello che fece Heynckes quando rilevò il Bayern dalle mani di Van Gaal. Pur essendo un cultore del possesso palla Ancelotti, non a caso cresciuto alla scuola di Liedholm, cercherà di alternare il palleggio alla verticalizzazione immediata e di sicuro, come è sempre capitato finora, proverà a instaurare fin da subito un rapporto umano con i calciatori. Dovrà esser bravo a tenere alta la tensione con chi ha già vinto molto come Lahm, Neuer, Boateng, Muller, ma soprattutto cercare di riportare la Champions a Monaco dopo 4 anni. Per Ancelotti sarebbe la quarta in carriera, dopo le due col Milan e quella di Lisbona con il Real Madrid. L’altra faccia della medaglia è rappresentata  dai risultati centrati proprio dal suo predecessore: un totale di 7 titoli per Guardiola, 3 campionati di fila, 2 coppe di Germania, 1 supercoppa europea e 1 mondiale x club.

In Bundesliga il Bayern Monaco non ha rivali

In Bundesliga, con il passaggio di Hummels da Dormtund a Monaco e la cessione di Gundogan al City, il divario tra Bayern e Borussia è addirittura aumentato. E’ presto per tirare le somme ma, di sicuro mai come in questo momento storico del calcio tedesco,  il Bayern mostra di essere di un altro pianeta rispetto alla concorrenza.  Per Ancelotti un bel vantaggio, ma allo stesso tempo una grande responsabilità. E non credete a chi dice che da quelle parti si può lavorare senza grande pressione. Il Bayern è il Bayern e Ancelotti è Ancelotti, un matrimonio a 5 stelle che non ammetterà spiacevoli sorprese.