Massimo Piscedda

Tre nomi nuovi sul taccuino di Luigi Di Biagio, tecnico della Nazionale Under 21, in vista delle due amichevoli azzurre contro Polonia e Spagna. Uno di questi è quello di Andrea Favilli, proveniente da Pisa, 190 centimetri per un fisico possente ma al tempo stesso abbastanza agile. E’ un ragazzo con temperamento ed è un giocatore moderno, se per moderno intendiamo la sua predisposizione ad aiutare la squadra senza mai dimenticare la finalizzazione, cioè il dovere – per un attaccante – di fare gol. Ad Ascoli si sta facendo largo con i suoi 7 gol, non moltissimi ma neanche pochi per un debuttante classe 97. La serie B resta un campionato bello e difficile. Il suo cartellino è di proprietà del Livorno dove è cresciuto calcisticamente. Favilli ha perfezionato il suo percorso con la Juventus Primavera per poi tornare a Livorno prima di essere ceduto all’Ascoli con diritto di riscatto che probabilmente effettuerà visto il valore del ragazzo. Dall’Europeo Under 19 fino al positivo campionato cadetto in corso, Favilli ha sicuramente fatto aumentare, e di molto il suo valore di mercato, considerando la sua prima chiamata in Under 21 avvenuta in questi giorni (insieme a quelle di Chiesa jr. Bonifazi, di cui abbiamo vi abbiamo già parlato qui su Il Posticipo).

andrea favilli scheda

Andrea Favilli durante Ascoli-Spal.

CONSIGLI TECNICI PER IL FUTURO
Il ragazzo ha volontà e in un reparto difficile come quello offensivo riesce ad esprimersi al meglio con ottime prestazioni. Dovrà durare fino alla fine perché ora conoscendolo meglio, gli avversari avvertiranno il pericolo di un attaccante vero e non quello di un ragazzo giovane e inesperto. Il suo ruolo gli impone di far sempre il conto con i numeri e i gol. Ne dovrà fare ancora molti per arrivare ad essere quello che tutti i ragazzi della sua età sognano: un bomber da serie A.