Francesco Paolo Traisci

Siamo stati facili profeti: dal Gup di Cremona è arrivata l’assoluzione per il Commissario Tecnico della Nazionale Antonio Conte. L’avevamo detto chiaramente che il rischio era minimo e che allo stato degli atti difficilmente sarebbe stato condannato. Non che la condanna gli avrebbe impedito di guidare la Nazionale italiana agli Europei di Francia e terminare il proprio ciclo (speriamo in gloria) al timone degli Azzurri, prima di traversare la Manica e dare vita alla rifondazione del Chelsea! Sei mesi con la sospensione condizionale della pena non avrebbero certo costretto il nostro CT a seguire gli azzurri da casa!

Il Maxiprocesso di Cremona: le assoluzioni

Quello di Conte è uno dei primi verdetti del maxiprocesso di Cremona, le cui vicende sono iniziate con il clamoroso arresto di 15 persone nel lontano giugno 2011. Oggi sono arrivati i verdetti relativi a coloro che avevano chiesto il rito abbreviato. E fra questi solo il patron dell’Alessandria Giorgio Veltroni è stato condannato. Tutti assolti gli altri: l’attuale CT della Nazionale (ed il suo vice Alessio) addirittura per non aver commesso il fatto, ossia per non aver partecipato alla combine fra i giocatori del Siena e quelli dell’AlbinoLeffe, dando il proprio tacito consenso all’accordo che avrebbe aggiustato il risultato della partita, in modo da accontentare gli scommettitori. L’avevamo detto: troppo debole l’impianto accusatorio. Il Gip De Martino aveva sostenuto che Conte avrebbe partecipato all’illecito per solo fatto di non aver vigilato sui propri calciatori affinché non si realizzasse l’accordo fraudolento. È ciò in quanto, essendo presente nello spogliatoio, l’allora tecnico del Siena avrebbedovuto accorgersene ed impedirlo e denunciarne gli autori. Ebbene il Gup ha affermato che non può essere così! Non ci sarebbe nessun dovere di vigilare del Mister sul corretto comportamento dei propri calciatori!

Prossima udienza il 6 dicembre: cosa cambia adesso

Per tutti gli altri imputati (fra i quali Mauri , Signori, Doni) che non hanno richiesto il rito abbreviato il processo inizierà con l’udienza fissata per il 6 dicembre 2016. Dopo la tornata di assoluzioni di oggi tutti sembrano ben più ottimisti, anche alla luce dell’accoglimento da parte del Giudice dell’eccezione di incompetenza territoriale:non più un maxi processo a Cremona, ma tanti processi, ciascuno nel Tribunale del luogo dove il fatto è stato compiuto ossia dove le parti si sono accordate o dove si è giocata la partita incriminata. E ne vedremo ancora delle belle. Per ora tanti auguri ad Antonio Conte uomo libero, ma soprattutto senza alcuna macchia nella propria fedina penale!