Massimo Piscedda

Immobile e Belotti: i gemelli diversi del calcio Italiano. Sono bravi, hanno lo stesso temperamento, riescono a trascinare una intera squadra e risultano prolifici sotto porta con 38 reti segnate in due. Hanno giocato insieme nel Torino ed ora probabilmente si ritroveranno nel prossimo Mondiale di Russia 2018 con la maglia azzurra. Il giocatore granata è più un prima punta, il laziale è un attaccante che si muove molto come una seconda, ma all’occorrenza può diventare anche il terminale dell’azione offensiva. Insomma, si conoscono perfettamente e si muovono in sintonia nel reparto d’attacco. La speranza è che maturino a livello internazionale. Per il momento stanno trascinando la Lazio e il Torino  in un campionato molto positivo. Sono convinto che il finale ci riserverà delle sorprese. Bisognerà coccolarli? Credo di sì, con la speranza che altri attaccanti si affaccino in modo da aumentare la concorrenza azzurra (Petagna?). Per Ventura sarà un piacere avere l’imbarazzo della scelta, come non accadeva da un po’ nel reparto offensivo della Nazionale italiana. Belotti è un ’93, Immobile un ’90. Il secondo per ora ha dimostrato di essere incisivo solo in Italia, avendo steccato per due volte all’estero. Il primo all’estero non ha mai giocato. Questa potrebbe essere una grande motivazione per imporsi a livello internazionale, costituendo la coppia d’attacco del futuro.