Stefano Impallomeni

E alla fine fu tanto rumore per nulla. El Loco rifiuta, Lotito farà causa. L’accordo di un anno finirà in Tribunale, nello stupore generale. I ritardi dell’argentino l’anticamera di un no secco. Altro che visti e permessi di soggiorno. La Lazio torna ad Inzaghi. Torna tutto come nello scorso anno, senza grandi novità e un mare di polemiche. Quel “vediamo che succederà “ di Lotito, però, aveva agitato la viglia di un arrivo che non ci sarà.

Lotito ci ha provato, gli è andata male

Bielsa non è nuovo a questo tipo di comportamenti. A Marsiglia, nel secondo anno della sua gestione, ne sanno qualcosa. Dissidi sulla campagna acquisti. Promesse, a suo dire, non mantenute, inevase dalla dirigenza francese. Il motivo del rifiuto potrebbe ricondursi alla stessa dinamica di allora. Confusione di ruoli, probabile non controllo dei nomi da prendere sul mercato, scarso senso di fiducia, visioni non completamente combacianti in un progetto che, diciamo la verità, non è sembrato avere i suoi tempi naturali di nascita. Lotito ci ha provato. Gli è andata male. Il popolo biancoceleste è profondamente deluso, pronto ad attaccarlo ad oltranza.

Non è stata una bella figura, anzi davvero brutta, che non ci voleva in un momento in cui l’ambiente attendeva novità. La Lazio ha bisogno di un rilancio sia tecnico e soprattutto mediatico. Bielsa è stata una bella suggestione, un quasi colpo, trasformatosi in un boomerang. Era un pezzo forse troppo grosso e difficile da prendere. Lotito non ha fatto i conti con la personalità controversa dell’allenatore argentino, abituato ad avere modi e usi particolari. Bielsa è un tipo semplice e al tempo stesso complesso. Abbastanza cervellotico, non esattamente una figura disposta a facili compromessi.

Bielsa era l’antidoto giusto al veleno generale

Di compromesso, al momento, c’è il ruolo di un Presidente senza pace. Un Presidente che forse in questa vicenda avrà le sue ragioni, ma che paradossalmente sarà destinato a non avere mai un seguito che vorrebbe. La vicenda Bielsa non aiuta a ricompattare ambizioni e tradizioni. La voglia di uscire dal tunnel del dissenso. Bielsa era l’antidoto giusto al veleno generale, il prodotto disintossicante dopo una stagione avara di soddisfazioni. Un balsamo per il ritorno a vecchi slanci d’amore. Poteva rappresentare uno snodo epocale, romantico, vero, un punto di riferimento importante.

Lotito resta solo con la sua causa, con le sue ragioni che ai tifosi, purtroppo per lui, non basteranno. Attendiamo le parole di Bielsa, per sapere fino in fondo come stanno le cose. Vediamo che succederà nella prossima puntata, esclusi contratti firmati e non rispettati. Vediamo se parlerà. Poi, sapremo tutta la verità. Ma il grottesco della storia è che l’inadempiente Bielsa abbia già il suo vantaggio su Lotito. Ai tifosi, però, importa solo una cosa: il risultato. Bielsa, salvo clamorosi colpi di scena, non sarà l’allenatore della Lazio. Questo è il fatto. Questa è la notizia, in attesa dei retroscena.