Riccardo Gentile

La notizia è di pochi giorni fa, Marco Reus ha finalmente preso la patente di guida. A 27 anni? Meglio tardi che mai. Nel 2014 pagò 540mila euro di multa perché trovato in possesso di una licenza falsa: nonostante portasse la macchina da anni non aveva mai nemmeno sostenuto l’esame. Balotelli in confronto, un dilettante. Con una differenza sostanziale, Marco è sempre riuscito a non farsi condizionare in campo dalle sue bravate extra calcio, Mario proprio no.

Reus e il Borussia Dortmund, l’unica alternativa credibile al Bayern Monaco di Ancelotti. Tuchel ha dimostrato di essere un allenatore pronto al grande salto, e se non fosse stato per il suicidio di Liverpool in Europa League a quest’ora, forse, parleremmo già del primo trofeo prestigioso in bacheca. Il poker offensivo che proporrà il Borussia in questa Bundesliga può mettere paura a molti: Reus, Gotze e Schurrle, dietro ad Aubameyang. Per non parlare delle alternative, come Kagawa e il nuovo arrivo Dembelè.  Al posto di Hummels, tornato al Bayern, è arrivato Bartra dal Barcellona. A sinistra, nel ruolo di terzino oltre a Schmelzer, ci sarà Raphael Guerreiro, una delle rivelazioni nell’ultimo europeo vinto dal Portogallo. Un Borussia così competitivo non si vedeva dai tempi di Klopp e dei due titoli consecutivi  del 2011 e del 2012. Guardiola, nelle sue tre stagioni bavaresi, non si è mai misurato con un avversario così credibile. Toccherà, invece, a Carlo Ancelotti non cadere nel tranello.

E’ vero, a Monaco sognano tutti il ritorno sul trono d’Europa e l’obiettivo dichiarato è inevitabilmente la Champions League, ma forse perché il successo in Bundes è ormai diventato quasi scontato. Un errore da non commettere in questa stagione, che si preannuncia molto più combattuta ed avvincente delle ultime tre. In fondo anche Reus è riuscito a prendere la patente, chissà quale sarà il prossimo passo.