Massimo Piscedda

Il campionato di calcio ripartirà domenica 21 Agosto, davvero molto presto. E’ cambiato tanto nel mio ambiente rispetto agli anni 80, direi  quasi tutto. La preparazione ormai è fatta di microcicli che vengono inseriti nel planning delle amichevoli e dei vari tornei estivi. Le televisioni, che foraggiano tutta la giostra, sono esigenti e giustamente impongono le date a loro piacimento. Ci sarà una sosta dopo 15 giorni e in tutta la stagione saranno sei. Questo dovrebbe aiutare il ct Giampiero Ventura a ridisegnare la nuova Nazionale alle porte della qualificazione per il Mondiale 2018. La condizione atletica delle squadre, quindi, diventa veramente un terno a lotto. Immagino lo staff dei preparatori atletici come possa incidere con il proprio lavoro dovendo fare degli slalom settimanali a livello organizzativo e tentare di migliorare la condizione di ogni singolo calciatore. Questi sono e resteranno sempre i cosiddetti grossi problemi dietro le quinte, quelle cose che non si vedono, quelle cose che non contano per chi non ha il concetto di lavoro settimanale continuo, come supporto fondamentale per raggiungere il miglioramento della prestazione. Chi sta seduto in poltrona vuole solo veder giocare, vuol vedere le partite a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno. Ed è proprio questo che genera l’effetto domino di guadagno. Spettatori, televisione, partite, calciatori = business. E la giostra gira.

Il primo giorno di Ventura a Coverciano