Luca Marchetti

Alla fine di ogni mercato si fanno sempre i consuntivi. Le pagelle, i buoni e i cattivi, il meglio e il peggio. Non possiamo certo tirarci indietro. E allora vogliamo raccontarvi i tre migliori colpi di questo mercato, almeno secondo noi. Non significa i più cari, non significa i più efficaci. Ma i migliori. Per molti motivi. Poi ci direte se siete d’accordo…

Calciomercato, i tre affari di gennaio

Gagliardini senza ombra di dubbio è l’acquisto dell’inverno. Tutti hanno parlato di lui, per almeno 10 giorni. Intanto perché la trattativa è stata lunga e complessa e poi perché in tanti hanno contestato che è stato pagato troppo. Neanche 20 partite in Serie A, i soliti cinesi dell’Inter che spendono senza sapere. Invece non solo Gagliardini è arrivato in prestito biennale con obbligo di riscatto a 20 milioni (quindi una cifra più bassa di quella immaginata e con un pagamento dilazionato) più bonus legati al suo rendimento personale (quindi più è forte e più lo paghi), ma ha letteralmente meravigliato per la sua facilità di calcio. La maglia dell’Inter gli pesa di meno di quella dell’Atalanta. Ancora oggi, dopo averlo visto anche a San Siro, pensate che sia stato un investimento eccessivo?

Gagliardini Orsolini

Roberto Gagliardini dell’Inter, ha 22 anni

Orsolini è il simbolo del mercato juventino. La Juve guarda al futuro. Ha speso più per i colpi dei prossimi anni che per quelli immediati. 10 milioni per Orsolini, 15 più bonus (più 4 di valorizzazione) per Caldara. La Juve spende in Italia e spende per gli italiani. La Juve cerca di anticipare la concorrenza sui talenti emergenti della B (ma non solo) per creare una squadra più forte anche in futuro. E se il ragazzo non si dimostrerà da Juve sarà sempre un ottimo giocatore con cui fare mercato e stringere nuove alleanze. Senza contare che se un campioncino ce lo hai tu, non ce lo hanno gli altri… Anche così si fa mercato.

Orsolini Juve

Riccardo Orsolini, 20 anni, con Beppe Marotta della Juventus

Per Kalinic erano tutti lì a contare i soldi in tasca all’attaccante della Fiorentina. Tutta la stampa aveva dato per scontato che di fronte all’offerta cinese non poteva che fare le valigie. Lo avevamo dato per scontato noi, lo avevano dato per scontato i tifosi che già stavano pensando a come poterlo sostituire, già stavano pensando a se e come la proprietà viola avrebbe reinvestito i soldi. Ci aveva pensato anche la società (eccome) che stava cercando di capire come poter far capire alla tifoseria che non dipendeva dalla loro volontà la cessione dei Nikola.

Invece lui ha sorpreso tutti: ma quale Cina, rimango a Firenze. Ci ho messo tanto per arriRvare in Serie A e ora non la mollo. Perché qui i tifosi sono fantastici e perché la società non mi ha mai messo in discussione. Con un’intervista ha rimesso tutti in pace, tutti d’accordo. E ha anche segnato alla Juve. Conoscete qualcosa di più “romantico” per un tifoso della Fiorentina, nella sua storia recente?

Ci sono molti altri colpi di mercato? Certo. Potremmo parlare di Pavoletti/Gabbiadini, del mercato dei prestiti, degli affari non conclusi. O di quelli che sono serviti solo per cambiare l’aria alla stanza. Ma avremo modo di parlarne.