Massimo Piscedda

Campionato interessante, se guardiamo la classifica. I quattro posti sono ambiti da squadre che si riconfermano e da altre che stanno diventando rulli compressori e al tal proposito voglio citare Inter e Lazio.
Il Napoli è quasi costretto a vincere lo scudetto, mai occasione più propizia gli si può presentare come in questo momento. La Juventus in ritardo, la Roma che fatica a rientrare, anche se le pure le altre due già citate possono disturbare il suo cammino, i partenopei hanno qualcosa in più. Appunto per questo piccolo vantaggio sono chiamati a non deludere i propri tifosi che, conoscendoli, già sentono il profumo di questo primato convinti che si protrarrà nel tempo.

La squadra di Sarri è più compatta rispetto allo scorso anno, ha imparato a soffrire ed ha capito che in questo campionato non bisogna stravincere e convincere in ogni gara, ma che si può gestire anche una vittoria frutto di una partita non giocata al meglio. Ragiona meglio in questo senso, imparando forse dalla Juve che in determinate gare ha assunto anche il ruolo di provinciale pur di ottenere il massimo, incamerando una serie di vittorie che poi l’hanno portata per sei volte consecutive alla vittoria del titolo italiano.

Ci riuscirà? La pressione è tanta, tantissima e le aspettative da parte della piazza lo sono ancora di più. D’altronde per arrivare a certi livelli sei costretto appunto a subire questi tipi di condizionamenti e proprio in questo credo che il Napoli abbia fatto il salto di qualità. Giocar bene e meglio di tutti a volte non ti porta al traguardo che speri e quindi, anche se a volte devi farti una violenza (sportivamente parlando), devi essere in grado di fare risultati senza badare all’estetica. Cosa che sanno fare molto bene l’Inter e la Lazio. La Juve è diventata grande proprio per questo tipo di atteggiamento, quando sai di non poter stravincere, mantieni il vantaggio e vinci con il minimo scarto.