Francesco Paolo Traisci

Sconfitta a tavolino per una irregolarità formale nella lista dei giocatori presentata per la gara. Il giudice sportivo, qualche giorno fa, ha sancito la sconfitta a tavolino del Sassuolo nella gara casalinga contro il Pescara, che sul campo era finita per 2 a 1 a favore dei neroverdi. Inevitabili le polemiche e le proteste degli emiliani che hanno presentato ricorso contro la sconfitta per 3 a 0 decisa dal giudice. Chi ha ragione? Non lo sappiamo ancora, ma possiamo spiegare come funziona.

SASSUOLO-PESCARA, ATTENZIONE AL TETTO DEI 25

In base alla Delibera assunta dal Consiglio Federale del novembre 2014 n. 83/A, le società di Serie A, entro le ore 12 del giorno precedente la prima gara di campionato, sono tenute ad inviare via PEC alla Lega l’elenco dei 25 calciatori, che potranno, durante tutto il campionato, scendere in campo per i propri colori. Si tratta della rosa della squadra, ossia dell’elenco dei giocatori tesserati per la squadra, che in base a quella delibera, della quale abbiamo già avuto modo di parlare, ha un limite massimo di componenti (il famoso tetto di 25, più alcuni giovani sotto i 21 anni di età)  dei quali almeno 4 devono essere formati nel vivaio del club e 4 in vivai italiani (a prescindere dalla nazionalità dei calciatori).

Per comporre questa lista è necessario scegliere fra tutti giocatori tesserati per i club (e se il club ne ha di più questi vengono quindi considerati “fuori rosa”), ossia quegli atleti legati da un regolare contratto di prestazione sportiva ai sensi della legge 91 del 1981, contratto che, redatto in base alle regole federali, deve essere depositato presso l’Ufficio tesseramenti della Lega. In caso di nuovi acquisti è quindi necessario depositare il contratto con il giocatore e, se questo risulta tesserato per un’altra squadra con un contratto che sarebbe andato a coprire anche l’anno in corso, il documento dal quale risulta la cessazione del rapporto con la precedente società (il cd. transfer). Se manca quest’ultimo documento, il giocatore potrà essere inserito nell’elenco, ma non potrà partecipare alle gare sino a che non avvenga il deposito.

COME E’ NATO IL PASTICCIO
E allora, dalla scansione temporale dei singoli termini, riusciamo ad immaginare ciò che potrebbe essere accaduto nel caso del Sassuolo. Infatti se tutte le società hanno dovuto compilare e comunicare la lista entro le ore 12 del 19 agosto (ossia il giorno precedente la prima gara dell’attuale campionato), sono però rimaste libere di procedere con il tesseramento di nuovi giocatori sino alle 23 di mercoledì 31 agosto (questo vale per i giocatori in entrata; per quelli in uscita conta il termine previsto dalla Federazione presso cui il giocatore viene tesserato. Ad esempio, cessioni last minute possono essere effettuate dalle nostre squadre di club con giocatori in uscita verso Francia, Spagna e Inghilterra, il cui mercato chiude un’ora dopo, ma ancor di più verso il Portogallo il cui calciomercato chiude alla fine del mese).

Come regolarsi con i giocatori acquistati dopo il fatidico deposito dell’elenco? Per colmare la discrepanza temporale e rendere utilizzabili giocatori che non lo sarebbero, è stato reso possibile inserirli grazie al punto 4 della delibera in base al quale la lista può essere variata fino alle ore 24 del giorno successivo alla chiusura del primo periodo di campagna trasferimenti (e da quel momento bloccata sino all’inizio del secondo periodo di campagna trasferimenti, riaperta fino alle ore 24 del giorno successivo alla chiusura di detto periodo). Ogni variazione però, affinché abbia effetto ai fini dell’utilizzabilità del calciatore, deve pervenire alla lega a mezzo PEC entro le ore 12 del giorno precedente la gara di campionato.

RAGUSA IN POSIZIONE IRREGOLARE
Quindi il Sassuolo, come tante altre società, avrebbe ben potuto inserire nuovi nomi nella lista immettendo i giocatori che man mano acquistava al calciomercato a patto di aggiornare la lista entro le 12 del giorno precedente a quello della gara con il Pescara. Sennonché, dagli atti del giudice sportivo, risulta che una simile comunicazione con l’inserimento del giocatore Antonino Ragusa appena tesserato non sarebbe pervenuta o sarebbe stata in qualche modo irregolare. Da qui la sanzione della sconfitta a tavolino per i neroverdi, i quali al contrario si dichiarano perfettamente in regola con le comunicazioni necessarie. Chi ha ragione? Lo vedremo presto dopo l’esame del ricorso del Sassuolo.