Marco Piccari

“Un, deux, trois, sont fantastiques”. Tolisso, Lacazette e Fekir ecco il trio del Lione che sfiderà la Roma negli ottavi di finale di Europa League. La squadra di Bruno Genesio nell’ultimo turno di campionato ha liquidato il piccolo Metz con un netto 5-0 continuando a rimanere in zona Europa. L’avversario di turno non poteva certo intimorire l’OL e quindi non bisogna ingigantire il giudizio sui prossimi avversari della squadra di Spalletti. Quello che deve essere evidenziato è la tecnica e la rapidità di alcuni giocatori che rendono la fase offensiva del Lione spettacolare e divertente.

Come si muove l’attacco del Lione

Tutto si svolge con un tocco di prima, scambi stretti e la giocata dei singoli non è mai fine a se stessa. Contro il malcapitato Metz, in mezzo al campo Tolisso ha illuminato il Parc OL con passaggi in verticale e cambi di gioco rapidissimi. Spesso ha cercato l’uno, due con Fekir che a sua volta accarezzando il pallone lanciava Lacazette pronto a partire. Il numero 10, giocatore delizioso, ha danzato tra la fascia e il centro dell’attacco e poi con una serpentina, stile Alberto Tomba, ha infilato un gol da far stropicciare gli occhi. Un bacio al pallone con il sinistro da incorniciare. Dalla metà campo in su il Lione può spaventare e un altro giocatore da monitorare è Depay arrivato a gennaio dal Manchester United per 20 milioni ha già rapito il pubblico francese. In sette partite 3 gol e contro il Metz è arrivata la prima doppietta francese. L’olandese sia a destra che a sinistra ha arato le corsie e con grande grinta ha realizzato il secondo gol. Inoltre è molto interessante l’intesa con Lacazette; i due, veloci e tecnici, in partita si sono cercati di continuo e infatti il 22 esimo gol di Lacazette è arrivato grazie al 43 esimo assist in carriera del giovane Depay: uno specialista del settore. 25 reti nelle ultime 6 partite stagionali e 16 nelle ultime 3 in casa. L’attacco è l’arma letale del Lione, ma la difesa ogni tanto sbanda: Mammana, è un buon difensore a cui manca ancora un po’ di esperienza, mentre ogni tanto il giovane Diakhaby tende ad assentarsi. Il Leone ruggisce ma attenzione perché i lupi cacciano in branco e il branco, come si è visto, ha molta fame.