Maurizio Compagnoni

Il mercato dell’Inter di fatto deve partire. Ma non credo che il popolo nerazzurro debba allarmarsi. Una volta messi in ordine i conti nell’ambito del fairplay finanziario, Sabatini è pronto a scatenarsi sul mercato. Di nomi ne girano tanti. Ora in questo pezzo non darò le ultime notizie di mercato ma proverò a individuare le mosse da fare per rendere l’Inter competitiva per lo Scudetto, o almeno per un posto in Champions.

L’unico vero problema della ritardata partenza sul mercato è quello di essersi fatto sfuggire Karsdorp, che all’Inter piaceva molto e che avrebbe fatto molto comodo. Brava la Roma a piombare su un giocatore potenzialmente fortissimo. Skriniar, da molti accolto con scetticismo, è invece un ottimo acquisto. 

Ma la vera sfida per Sabatini è a centrocampo. La nuova Inter di Spalletti non può prescindere da un leader in mezzo. Non necessariamente un regista puro, che nel 4-2-3-1 non è indispensabile. Per intenderci, all’Inter servirebbe uno alla Cambiasso.

Sul mercato c’è Krychowiak, che potrebbe essere l’uomo giusto, anche se a Parigi la sua esperienza è stata decisamente negativa. In alternativa una buona idea potrebbe essere Seri del Nizza. Rischioso ma intrigante andare su Arnold del Wolfsburg. Non credo vada bene Vidal. Gran giocatore, su questo non c’è dubbio, ma sarebbe l’ennesimo incursore della rosa. Credo che Spalletti voglia anche un trequartista. Come Perrotta ai tempi della sua prima esperienza alla Roma o Nainggolan di recente.

È chiaro che il belga sarebbe un bel rinforzo, ma l’Inter deve anche capire cosa fare con Joao Mario. Bocciarlo non sarebbe una grande idea. Provarlo dietro Icardi potrebbe essere una buona intuizione. In alternativa non è assurdo immaginare un’altra punta dietro Icardi, in un 4-4-2 molto offensivo. Un nome? Driussi del River Plate. Ha anche il passaporto comunitario.