Stefano Impallomeni

È, con Messi, il più forte calciatore dell’era moderna. Un portento di agonismo, velocità e tecnica. La ricerca della perfezione lo ha portato in alto tra i più grandi di ogni epoca. Un’escalation mostruosa fatta di allenamenti maniacali, diete ferree, una vita dedicata al miglioramento costante. Impeccabile sia sul campo che fuori. Una sorta di manifesto che rappresenta al meglio il calcio attuale, quello da play station, quello applicato a tatticismi sofisticati e a ritmi di gioco intensi. Cristiano Ronaldo è l’immagine di tutto questo, la sintesi esplosiva del gesto individuale, l’assolo che eleva uno sport di squadra.

Cristiano Ronaldo, da talento a fuoriclasse

Il segreto di CR7 è quello di stare sempre sul pezzo, anche quando apparentemente non conta tanto esserlo. Il talento da affinare sempre, altrimenti niente traguardi. Non rinnegarlo mai e allenarlo fino allo stordimento. Una ricetta semplice e, al tempo stesso, difficile da sostenere. La sua è stata una presa di coscienza prima di tutto, per diventare quel che è. Cr7 non è soltanto un doppio passo, un mix armonico di tecnica e atletismo, ma soprattutto un calciatore intelligente che toglie scientificamente, nelle stagioni, fronzoli per continuare a sbalordire. Da talento a fuoriclasse il passo non è così breve e in parecchi sul più bello hanno incontrato l’abisso. Il portoghese, invece, non ha tradito nessuno, né tantomeno madre natura. Il suo quarto Pallone d’Oro, dopo l’ennesima stagione grassa di successi, è già probabilmente in bacheca. La Champions e lo storico Europeo bastano e avanzano per legittimare il regno prepotente, voluto, imposto all’eterno rivale, Messi, che è più forte ma meno leader in nazionale di CR7, capace non soltanto di vincere ma di trascinare con forza e determinazione una squadra oggettivamente modesta nei valori e alla fine sorprendentemente campione. Il suo trionfo con il Portogallo alla stregua di una “Maradonata” stile Argentina a Messico ‘86. Un’impresa che vale e certifica la leadership abbinata alle sue indiscusse qualità.

Cristiano Ronaldo il giorno del rinnovo fino al 2021

Cristiano Ronaldo il giorno del rinnovo fino al 2021

OGNI EPOCA HA AVUTO DUE-TRE CALCIATORI CHE SE LA SONO GIOCATA
Nel calcio ci piace stilare classifiche, ribadire preferenze, dire chi sia stato davvero il più grande calciatore della storia. Ognuno, in base all’età e al gusto per un certo tipo di calcio, ha stabilito o stabilisce il suo fuoriclasse. Ci sono stati Pele’ e Maradona. Di Stefano e Puskas. E altri discorrendo. Dal dopoguerra fino ad oggi, ogni stella ha avuto il suo firmamento. I dettagli, le vittorie individuali, i destini delle rispettive squadre hanno tolto o aggiunto. I risultati collettivi e non solo le prestazioni individuali, i gol segnati, hanno influenzato, hanno contribuito a scrivere le differenze, che restano lì scolpite come pietre nel giudizio dei tempi. Ogni epoca ha avuto due, tre, calciatori che se la sono giocata. Poche mosche bianche hanno saputo incantare, indirizzare mode e sentimenti da scegliere. Il dualismo, in particolare, ha avuto sempre il suo fascino. In politica, nello spettacolo, in ogni sport, figurarsi nel calcio dove quasi tutti pensano di avere una parola finale, la verità in carta bollata. È il bello del calcio. Dire tanto e dire chi sia stato il più forte di sempre. Perché questo o quel campione avrebbe potuto giocare in ogni era. Anche adesso.

CRUYFF IL PIU’ FORTE DI TUTTI I TEMPI, CR7 IL SUO EREDE
Ogni campione, a mio avviso, ha vissuto bene i suoi anni. Ognuno li ha saputi vergare nelle maniere più svariate. Alcuni sono stati fortissimi, altri forti, in gran parte sono stati quasi tutti forti. Lì a pochi metri di distanza, e in fila. Ma ce ne sono, nella categoria “alcuni”, certi che meritano un club esclusivo e che non puoi e non devi dimenticare mai. Pele’, Maradona e Cruyff è il podio, il mio podio, di sempre. Con Messi e Cristiano Ronaldo dentro non certo da ospiti in un altro podio immaginifico a 5. Messi con il Barcellona è leggenda. Cr7 con il Real Madrid anche. Ma se mi chiedete qual è stato il calciatore europeo più forte di tutti i tempi, ho pochi dubbi: è stato ed è Cruyff, il rivoluzionario, il rappresentante di un calcio moderno che ora ha in Cr7 un degno erede. Il portoghese ha rinnovato il suo contratto fino al 2021. Ha dichiarato che giocherà fino a 41 anni. Straccerà probabilmente ogni record, conquisterà caterve di premi e riconoscimenti. Ha già vinto più dell’olandese. Sarà un’icona costante del calcio mondiale e continentale, ma preferisco Cruyff, un genio, il miglior calciatore europeo di sempre, che ha affrontato un altro calcio, più competitivo, che ha avuto altri avversari, altri campioni da sfidare e altri squadroni da battere.