Maurizio Compagnoni

Quanto può resistere De Boer sulla panchina dell’Inter? Una domanda a cui nessuno per il momento sa dare una risposta certa. In una società di calcio che funzioni sarebbe opportuno decidere sul futuro di un allenatore più su quello che potrà dare che in base ai risultati ottenuti. Se l’Inter dovesse decidere tra esonero e conferma solo per i risultati fin qui ottenuti è ovvio che De Boer sarebbe da esonero immediato. Ha perso 6 partite su 12, non ha dato un gioco alla squadra e troppo spesso ha regalato la sensazione di essere in confusione. Ormai ogni formazione presta il fianco a mille critiche. Spesso tutt’altro che ingiustificate.

Se invece De Boer, come ritengo più logico, va giudicato per quello che può dare all’Inter da qui a fine stagione occorre fare qualche riflessione. L’olandese, qualora dovesse restare, ha bisogno di una società forte che lo faccia lavorare sereno, indipendentemente dai risultati. Se la società dovesse invece ritenere De Boer inadeguato allora l’esonero dovrebbe scattare il più presto possibile, a prescindere dal risultato della partita con il Torino. Io ho il sospetto che l’olandese non sia l’ allenatore giusto per l’ Inter. Non mi convinceva all’Ajax, anche se apprezzo la sua idea di un calcio propositivo. E ovviamente non mi convince all’Inter. Ha sciupato l’occasione della vittoria sulla Juve che poteva proiettare i nerazzurri in un’altra dimensione, ma se la società e convinta che sia l’uomo giusto allora deve fare le barricate e difenderlo con forza.