Maurizio Compagnoni

Rispetto agli ultimi derby c’è una vigilia diversa. Il Milan sta infilando il miglior campionato post Ibrahimovic. L’Inter ha avuto un inizio di stagione pessimo ma ha un potenziale notevole e l’arrivo di Pioli sembra aver restituito fiducia a tutto l’ambiente. C’è poi l’evoluzione degli scenari societari. Il Milan sta per diventare di proprietà del gruppo Sino Europe, l’Inter è già passata a Suning. Capitali (ingenti) cinesi per riportare alla grandeur il calcio milanese. E poi, questa volta, il derby pesa pure sulla classifica.

Milan sicuro di sé, Inter alla scoperta di Pioli

Il Milan è in piena corsa per la Champions e con i rinforzi promessi dai nuovi proprietari a gennaio sogna scenari inimmaginabili fino a pochi mesi fa. L’Inter è in forte ritardo ma sa che ha la capacità di risalire, almeno fino al preliminare di Champions. Chi arriva meglio? Sicuramente il Milan arriva con più certezze. Montella in pochi mesi ha fatto un capolavoro, trasformando un gruppo prigioniero delle sue paure e dei suoi dubbi, in una squadra che cerca il risultato attraverso il gioco (non più difesa e contropiede) e che non si arrende mai. E infatti nei secondi tempi segna molto di più che nei primi tempi. L’Inter aveva bisogno di una sterzata. Il progetto di De Boer – molto interessante sulla parte offensiva- è naufragato essenzialmente per due problemi: una condizione atletica insufficiente e una grave mancanza di equilibrio a livello tattico. E’ chiaro che Pioli in dieci giorni non potrà fare molto, anche perché quasi tutti i suoi titolari sono stati in giro con le nazionali. Ma già a livello mentale potrà incidere molto. Ovviamente è impossibile dire quale sarà l’atteggiamento delle due squadra. Una cosa è certa: Montella e Pioli hanno due modi simili di intendere il calcio. Sono due allenatori che amano un calcio propositivo, che puntano molto sul possesso palla. Un po’ più Montella, rispetto a Pioli. Sono due allenatori, quando gli avversari lo consentono, che vogliono sempre indirizzare tatticamente la partita.

Milan-Inter, il derby di Bacca e Icardi?

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IL RISULTATO E’ ASSOLUTAMENTE IMPRONOSTICABILE
Sarà fondamentale l’approccio. Durante la gestione De Boer quello dell’Inter è stato spesso disastroso. I nerazzurri sono andati in svantaggio in 8 partite su 12. Ma –ripeto- almeno a livello mentale è lecito attendersi una Inter diversa. Il Milan ha la classifica dalla sua, l’entusiasmo del gruppo degli italiani e il vantaggio (piccolo ma non del tutto trascurabile) di giocare in casa. Pronostico impossibile per tanti motivi: è un derby e dunque già di per se è impronosticabile; la partita arriva dopo che tanti nazionali sono stato in giro per il mondo; l’Inter ha un nuovo allenatore e allora non si può tarare un giudizio su quanto visto fin qui. Di sicuro (o probabile che è meglio…) sarà una partita avvincente, che dovrebbe avvicinarsi ai livelli di qualche anno fa. Dubito che finisca con un triste 0 a 0.