Antonio Di Gennaro

Si ricomincia a giocare e come da tradizione si riparte dalla Supercoppa Italiana. Come ci arrivano le due protagoniste, Juventus e Lazio? A parte la sconfitta subita contro il Tottenham, la Juventus sta proseguendo l’avvicinamento alla finale con la classica determinazione bianconera. È importante ripartire con una vittoria, anche alla luce della serata di Cardiff, per dimostrare alle altre che la Vecchia Signora non è in fase calante. Conosciamo tutti quanti la forza della Juventus, che naturalmente scenderà in campo da favorita.

La Lazio ha vissuto un precampionato abbastanza altalenante e molto probabilmente si presenterà all’Olimpico priva di Felipe Anderson, fattore importante nel piano tattico di Inzaghi, soprattutto per le ripartenze, marchio di fabbrica della sua squadra. C’è anche un’altra questione interessante, la presenza in campo di Keita, che pare aver già scelto la Juventus (c’è da vedere se arriverà in bianconero quest’anno, o il prossimo), ma che dovrà giocare contro quella che probabilmente sarà la sua prossima squadra. La Lazio è in cerca di rivincita, ma rispetto alla finale di Coppa Italia ha qualche uomo in meno. Ha perso Biglia, in futuro rischia anche di perdere De Vrij. Il mercato continua a creare scompensi all’ambiente e alla squadra e non permette di consegnare all’allenatore una rosa completa e definitiva.

Passando al campo, ci sono parecchi dubbi da risolvere in casa Juventus, in primo luogo la presenza in campo di Mandzukic. Per Allegri il croato gioca sempre, si è riadattato nella posizione di esterno sinistro (che ricopriva a inizio carriera in Croazia), è simbolo di sacrificio e dedizione, seppur si ritenga ancora ancora una prima punta. Con l’arrivo di Douglas Costa e Bernardeschi diminuiscono però le possibilità di vederlo in campo con continuità. Per la Juventus potrebbe diventare un problema, dato che di malumori nello spogliatoio ce ne sono già stati, anche se a livello caratteriale il croato non è solito contestare le scelte dell’allenatore. Che comunque in avanti ha parecchie varianti e all’Olimpico dovrebbe preferire Douglas Costa a Cuadrado.

A centrocampo i bianconeri sono ancora alla ricerca del nuovo acquisto in grado di cambiare volto alla mediana. Il calciatore più adatto, tra quelli accostati alla Juventus, era forse Matic, perfetto per il 4-2-3-1 e in grado di adattarsi a parecchie situazioni. Ce ne sarebbe un altro, che Allegri vedrà all’opera a breve: Milinkovic-Savic è in prospettiva uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. Se ne potrà parlare, ma ovviamente dopo la finale. Per quel che riguarda i problemi di impostazione legati all’addio di Bonucci, contro la Roma il tecnico ha schierato assieme Marchisio e Pjanic, in grado di alternarsi nella gestione della sfera. Ma nell’undici titolare non può mancare Khedira, che garantisce forza fisica e capacità di inserimento fuori dal comune. Tocca quindi a Pjanic prendere per mano la Juventus. Il bosniaco deve crescere in personalità, farsi dare la palla anche in situazioni difficili (come quando è pressato) e superare questo ulteriore step per calarsi meglio nel lavoro di regista basso.

La Lazio continua ad affidarsi al 3-5-1-1, ma, a causa dell’assenza di Felipe Anderson, con Keita a fare coppia con Immobile. Facile aspettarsi una Lazio simile a quella dello scorso anno, in particolare a quella delle due semifinali contro la Roma. A maggio nell’ultimo atto la squadra ha sbagliato ad interpretare il match, ma anche stavolta la compagine di Inzaghi tenterà di ribaltare spesso il gioco cercando gli spazi, sia con le due punte che con gli inserimenti di Milinkovic-Savic.

Si preannuncia una bella partita. Occhio a Higuain e Douglas Costa, ma anche a Immobile. Avranno vita difficile i difensori, soprattutto Lichtsteiner, che se dovesse vincere il ballottaggio con De Sciglio si troverebbe davanti un pessimo cliente come Keita, e Hoedt, che le punte della Juventus potrebbero mettere spesso in difficoltà. Dovessi fare un pronostico, direi Juventus – Lazio 2-1.