Stefano Impallomeni

La porta del Milan è salva. Alla fine, tutti felici e contenti. Donnarumma resta, con un quinquennale da 6 milioni a stagione fino al 2022. Cinque anni ancora in rossonero. Tutto esatto, ma non sappiamo fino in fondo quanto il Gigio nazionale sia stato effettivamente blindato. Il risultato c’è stato, indubitabilmente. Rinnovone sostanzioso con Raiolata doc e un considerevole quanto auspicabile punto finale alle trattative, dopo giornate di buriane e l’insoddisfazione di gran parte dei tifosi che avevano temuto il peggio.

Il Milan, dunque, in attesa di completare i suoi fuochi d’artificio piazza il miglior colpo. Il portiere è un mestieraccio, un singolo nell’orchestra. È un ruolo a sé. Può dare la percezione di grandezza o di normalità. Averne uno bravo in squadra cambia di molto le prospettive di successo. Donnarumma è giovane, ma è già forte. Non è però fortissimo come in molti pensano. Il ragazzo è ancora poco mobile, ha bisogno di un certo dinamismo quando segue il gioco. È un fantastico pigro, ricco di classe e di qualità eccezionali. Presume conoscenze, ma ancora non sa tutto. Si fida troppo del suo fisico muovendo poco i piedi, senza dimenticare che deve migliorare una certa rigidezza. Con un buon preparatore dei portieri potrebbe fare il salto significativo. Gli sarebbe servito, o gli servirebbe, un tipo alla Roberto Negrisolo, per intenderci, e il fenomeno avrebbe avuto o avrebbe la sua meritata consacrazione.

Detto questo, torniamo al contrattone, perché non tutto sembra così scontato. I contratti firmati, ci mancherebbe altro, hanno un peso notevole. Definiscono diritti e doveri, rassicurano le parti e certificano un rapporto ma quando ci sono di mezzo le clausole ogni aspetto può passare in secondo piano. E nel caso specifico le clausole sarebbero state ben studiate da Mino Raiola, autentico vincitore del rinnovo più discusso dell’estate. Se il Milan, infatti, dovesse qualificarsi per la Champions per prendersi Donnarumma servirebbero 100 milioni. Se invece il Milan sbarcasse nell’Europa che conta di meno, dal quarto posto in giù, il prezzo si ridurrebbe ad appena la metà.

Cifre abbordabili e non certo fuori mercato considerando i pretendenti che forse avrebbero già effettuato la prenotazione di acquisizione sia in un caso che nell’altro. Un capolavoro targato Raiola, che ottiene quel che voleva. Il Real Madrid, la Juve e il Psg non scappano, Donnarumma resta al Milan, la dirigenza rossonera è soddisfatta. Polemiche azzerate e il resto verrà da sé. Con buona pace di tutti. I tifosi sono contenti, ma alla fine chi esulta di più è Raiola. Il ragazzo è stato accontentato e rimane laddove batte forte il cuore. Come rimarranno le clausole del suo contratto, i veri dettagli decisivi in questi 5 anni in cui non è da escludere la partenza di Donnarumma in caso di offerte più vantaggiose. Cento milioni o addirittura cinquanta per Real, Juve e Psg non sono bruscolini, ma neanche spese così impossibili da sostenere.