Massimo Piscedda

Dzeko e Higuain guidano la classifica cannonieri della serie A con 19 reti. Due grandi attaccanti, diversi ma incisivi allo stesso modo. Lo juventino è un uomo che ha nel DNA il gol e lo ricerca a tutti i costi, è un attaccante mobile, capace di farsi trovare in tutte le azioni d’attacco, sempre propenso a finalizzare. Su tre occasioni, due è facile che riesca a buttarla dentro (come si dice in gergo). E’ veloce e potente in campo aperto e sa calciare con entrambi i piedi. Anche di testa è un ottimo tempista. Dzeko è un attaccante differente, sul fronte d’attacco è un punto di riferimento per la squadra, è un giocatore che cerca sempre le vie centrali per battere a rete e ha una percentuale di errore più alta dell’argentino. La cosa che li accomuna è che in qualsiasi squadra abbiano giocato sono sempre andati in doppia cifra. Ora alcune considerazioni: il campionato italiano attualmente così povero di difensori arcigni e di qualità, dà un ulteriore vantaggio a questo tipo di attaccanti, capaci di andare in gol quasi ogni domenica senza grossi problemi. Dopo 23 partite i numeri sono questi (19 a testa) e per come si prospetta l’ultima parte del torneo (con tante squadre che non hanno più nulla da chiedere) si può senz’altro prevedere che la lotta sarà fino all’ultima giornata, con un terzetto alle loro spalle molto interessante Belotti (17 reti), Icardi e Mertens (16). Quando giocavo io, e fino a qualche anno fa, la classifica dei marcatori si vinceva con 19/20 reti. E’ vero che il campionato era composto da 16 squadre, ma è anche vero che i difensori di una volta sapevano fare il loro mestiere.