Francesco Paolo Traisci

A grandi passi si avvicinano le elezioni del Presidente della FIGC per il prossimo quadriennio. Due i contendenti che hanno presentato la propria candidatura così come prescritto dalle norme federali e dal conseguente Regolamento dell’assemblea elettiva: il Presidente uscente, Carlo Tavecchio, e l’attuale Presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi.

Come si svolgeranno le operazioni? Leggiamo il Regolamento:

Iniziamo dalla fine: il Presidente della FIGC è eletto da 278 delegati in rappresentanza delle società delle 3 Leghe Nazionali Professionisti e della Lega Nazionale Dilettanti, nonché delle varie componenti tecniche, ossia atleti, tecnici ed arbitri. Per le prime 3 Leghe i delegati sono i Presidenti delle Società (o i loro rappresentanti): tutti i club esprimono quindi un proprio Delegato che partecipa direttamente al voto. La Lega Nazionale Dilettanti invece elegge 90 delegati in base ad un proprio Regolamento Elettorale. Per la miriade di società dilettantistiche (più di 15.000), voteranno quindi coloro che sono stati a loro volta eletti su base regionale. Allo stesso modo gli atleti eleggono i loro 52 delegati, i tecnici 26 e gli arbitri 9.

I delegati non hanno però tutti la stessa importanza. L’art. 3 del Regolamento prevede che ai fini delle maggioranze assembleari i 278 delegati esprimano 516 voti. Ciò per la diversa ponderazione di ciascuna delle componenti: il voto dei delegati della Serie A vale 3,09 a fronte dell’ 1,23 di quelli di B, dell’ 1,46 della Lega Pro, dell’1,70 della LND, dell’1,98 rispettivamente degli atleti e dei tecnici e dell’1,15 dei delegati AIA. L’assemblea si costituisce in prima convocazione con i delegati che rappresentino almeno la metà più 1 dei voti (ossia 259) ed in seconda convocazione con la presenza di almeno 1/3 degli stessi (ossia 172). Pertanto, laddove alla prima votazione servono i ¾ dei voti validi, alla seconda i 2/3 e dalla terza in poi la maggioranza (con l’eventuale ballottaggio fra i due candidati con i maggiori voti dal quarto turno in poi), proviamo ad ipotizzare qualche scenario, calcolatrice alla mano.

logo figc

Il logo della Figc

Presumiamo compattezza sia nella Lega B e Lega Pro a favore di Abodi, sia nella LND a favore di Tavecchio, come da endorsement largamente pubblicizzati: quindi rispettivamente 25,83 e 87,6 voti per Abodi, forte del sostegno della propria Lega di appartenenza e dell’alleanza con i vertici della Lega Pro. Di contro dalla LND a favore del Presidente uscente potrebbero arrivare ben 157,5 voti, essendo il sostegno a quest’ultimo pervenuto all’unanimità nel corso dell’ultima assemblea. E saremmo 158 a 113 per Tavecchio. Per prassi l’AIA non rende note le proprie preferenze e comunque esprime solamente 10 voti che non possono spostare gli equilibri. Dai delegati AIC (ossia Associazione Italiana Calciatori) possono arrivare 103 voti e dai tecnici la metà ossia 51,5.  Con una dichiarazione diffusa tempo fa, il Presidente dell’AIAC (l’associazione Italiana Allenatori di Calcio), Renzo Ulivieri, forse dimentico del dissenso espresso per lo stesso candidato nel corso delle precedenti elezioni (hanno fatto il giro del web le foto dello stesso Ulivieri incatenatosi per protesta davanti alla sede della Federcalcio), ha reso pubblico l’appoggio unanime alla candidatura di Tavecchio; che siano altri 50 voti per lui? Ragioniamo per estremi e mettiamo anche questi nel conteggio a favore del presidente uscente, anche se alcuni fra i tecnici più noti hanno manifestato il loro dissenso. E siamo 207 per Tavecchio. Per sperare nel sorpasso, ad Abodi dovrebbero andare tutti i voti dei delegati dei calciatori ossia 103 (in forte dissenso con il presidente federale uscente), ma non basterebbero per la sua elezione…

ulivieri incatenato figc

Renzo Ulivieri incatenato in Figc

SARANNO DETERMINANTI I VOTI DEI PRESIDENTI DI SERIE A
Determinanti diventano quindi i voti dei Presidenti di Serie A: per un totale complessivo di quasi 62 voti. Come si schiereranno? Saranno compatti a favore di Tavecchio? Possibile. Ma non c’è più l’aria di compattezza che ha consentito al Presidente uscente di vincere le passate elezioni. Compatti a favore di Abodi? Ancora meno probabile, ma non è escluso che Abodi non riesca a raccogliere i consensi necessari all’interno della Lega Serie A, soprattutto da parte di quei Presidenti che si sono spesso mostrati critici nei confronti dell’attuale gestione Tavecchio. Ma una cosa è certa: al di là di franchi tiratori e di possibili delegati in controtendenza, è con i voti dei Presidenti di Serie A che Abodi può vincere la partita. La strada appare in salita ma non è detta l’ultima parola…