Maurizio Compagnoni

Sembrava l’anno buono e invece siamo andati peggio del solito. Tra il calcio italiano e l’Europa League proprio non c’è feeling. Ma se in passato i risultati negativi erano conseguenza di un approccio sbagliato, di una sorta di incomprensibile snobismo, questa volta le nostre squadre sono andate fuori per carenze o errori propri. E se vogliamo questo è anche più grave.

europa league quarti

Il tabellone dei quarti di Europa League. Senza italiane

Italiane in Europa League ai raggi x

Entriamo nel dettaglio: il Sassuolo è andato fuori nella fase a gironi affondando la competizione con un organico non all’altezza, tale almeno nel momento in cui si è infortunato Berardi. L’Inter ha fatto una fase a gironi disastrosa. Era l’epoca De Boer. Probabilmente con Pioli sarebbe stata un’altra storia. Alla fase a eliminazione diretta abbiamo portato due squadre. La Fiorentina ha affrontato il Borussia Monchengladbach nel momento peggiore della sua stagione. Eppure aveva pure vinto in Germania ma al ritorno dieci minuti di black out hanno sciupato tutto.

Frank De Boer inter

Inter disastrosa nella fase a gironi con De Boer

LA ROMA HA SPRECATO UNA GRANDE OCCASIONE
E veniamo alla Roma. I giallorossi hanno sciupato una grande occasione. Sulla carta solo il Manchester United era a livello della squadra di Spalletti. Nelle due partite contro il Lione la Roma non è stata fortunata. Ma ha concesso cinque gol e altre palle gol nitide agli avversari. La Roma è arrivata stanca alle soglie della primavera con Dzeko spremuto e irriconoscibile. Ma aver costruito una rosa senza un centravanti di riserva è stato un grosso errore di valutazione. E la difesa a tre per l’ennesima volta si è rivelata inadeguata in Europa. Poi è chiaro che nelle coppe più che in campionato pesano gli episodi. Fossero stati un po’ più a favore magari sarebbe stata un’altra storia.

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Spalletti durante la sfida di Europa League col Lione