Riccardo Gentile
Sarebbe troppo semplice concentrare la nostra attenzione su Roma e Fiorentina, le uniche due italiane sopravvissute  alla prima fase di Europa League. Considerati gli avversari, vincere il girone era il minimo che potessero fare. Così è stato, con un turno d’anticipo e da imbattuti i giallorossi, all’ultima giornata e grazie  alla vittoria di Baku i viola. Più la Roma della Fiorentina, visto l’organico, ha la possibilità di andare avanti e anche a lungo in questa competizione, ma per ora sono altre le squadre che meritano di essere inserite in una ipotetica Top 5.

In Europa League per ora dominata da Fonseca e Lucescu

Meglio di tutti lo Shakthar Donetsk, l’unica squadra a chiudere con sei vittorie  su sei: da quelle parti l’Europa League è sempre stata trattata con il massimo rispetto, fin dal 2009 quando ancora si chiamava Coppa Uefa (vinta in finale contro il Werder Brema). Paulo Fonseca, alla sua prima stagione in Ucraina, sta percorrendo la strada già spianata da Mircea Lucescu in 12 anni di gestione tecnica. Non a caso l’allenatore rumeno, da quest’anno allo Zenit, è l’altro grande trionfatore della prima fase di questa Europa League. Vittoria nel girone e il merito di aver portato a San Pietroburgo il brasiliano Giuliano, nonostante lo scetticismo di quelli che ricordavano il flop con la maglia del Dnipro. I numeri stanno dando ragione a Lucescu: 6 gol e capocannoniere della competizione al pari di Aduriz, anche in campionato non male con 7 gol in 15 presenze.
Giuliano, 6 gol fino ad ora in Europa League

Giuliano, 6 gol fino ad ora in Europa League

SORPRESE GENK E OSMANLISPOR
Sorprendente, ma fino a un certo punto, il primo posto del Genk. Il club belga è ormai da qualche anno un punto di riferimento per gli operatori di mercato a caccia di giovani talenti. Con quella maglia hanno giocato Ferreira Carrasco, Benteke, Courtois, De Bruyne, Origi, Koulibaly, la lista è lunga. Oggi, su tutti, il centrocampista Ndidi e l’attaccante esterno Bailey. A farne la spese uno sfortunato Sassuolo, ma soprattutto l’Athletic Bilbao che nella scorsa edizione raggiunse la semifinale. I baschi hanno passato il turno è vero, ma alla vigilia si pensava potessero dominare il girone. Lo stesso discorso vale per il Villarreal, secondo alle spalle del sorprendente Osmanlispor. Un club che in meno di 40 anni ha cambiato 5 volte nome, ma che adesso, finalmente, sembra fare le cose sul serio.
Ndidi, rivelazione del Genk in Europa League

Ndidi, rivelazione del Genk in Europa League

DESTINI CURIOSI PER SCHALKE 04 E NIZZA, DELUSIONE INTER
Curiosa la parabola dello Schalke 04, ancora a metà classifica in Bundesliga e allo stesso tempo dominatore nel suo girone di Europa League. Parabola opposta per il Nizza, capolista in Francia e ultimo della classe in Europa. Eccolo il primo Flop, ma nulla a che vedere con le grandi deluse del Gruppo K Inter e Southampton, le grandi favorite alla vigilia per il passaggio del turno. Messe in riga da Sparta Praga e Hapoel Beer Sheva. I nerazzurri, in particolare, sono di sicuro la più grande delusione di questa prima fase. Un potenziale enorme che, in una competizione come l’Europa League, avrebbe potuto fare la differenza ancor più che in campionato. Un’occasione persa, una delle tante ultimamente.