Massimo Piscedda

Il finto centravanti o falso nueve è sempre esistito. Di solito ci si accorge di questo ruolo quando viene a mancare la punta centrale e quindi questa posizione la si affida al calciatore talentuoso che sa giocare con intelligenza e, all’occorrenza, anche rendersi molto pericoloso. Le caratteristiche di questo ruolo sono diverse dal finalizzatore classico. Non deve essere strutturato e possibilmente è meglio se nasce esterno d’attacco o trequartista. Questo perché ha l’intelligenza di non dare punti di riferimento ai centrali avversari, i quali molto preoccupati di mantenere la linea difensiva (ahimè) rimangono bassi dando la possibilità appunto al falso nueve di muoversi in libertà. Questa condizione di gioco determina un pericoloso movimento che, se accompagnato dai tagli degli esterni, diventa quasi sempre incisivo. Oggi i vari Mertens lo stesso Dybala a volte si improvvisano in quel ruolo e diventano talmente determinanti ai fini del risultato che alcuni allenatori la riservano come arma alternativa quando mancano i grandi attaccanti di ruolo. Il falso nueve è di solito un giocatore (accade soprattutto in Spagna), che non essendo abituato ad attaccare la profondità, riesce a giocare sulla linea dei difensori centrali creando scarico e spazio per gli esterni dove uno dei due è quasi un destro che gioca sinistra o esattamente il contrario. A mio avviso rimane sempre una possibilità di gioco che non deve diventare priorità.

Messi e Suarez, 99 gol in due lo scorso anno, due perfetti falsi nueve.