Maurizio Compagnoni

Alla Francia avevano riservato un bel canale preferenziale. Un’autostrada libera fino alla semifinale. La superficialità dell’Inghilterra ha complicato il percorso. Perché pareggiando con la Slovacchia la nazionale di Hodgson si è infilata nella parte durissima del tabellone e nei quarti potrebbe incrociare proprio la Francia. Ho commentato le ultime due partite della Francia. Ovviamente non sono rimasto particolarmente impressionato. Ma credo che le prospettive di crescita siano molto interessanti. Attualmente la Francia mi dà la sensazione di una squadra con il freno a mano tirato. Conseguenza, probabilmente, della pressione di un intero Paese che vuole il terzo titolo europeo e non accetta che Les Blues, soprattutto nella prima fase, non asfaltino gli avversari. Ma qui nessuno asfalta nessuno. E la Francia le sue vittorie se le deve sudare, e non deve disprezzare il pari con la Svizzera che all’ultimo minuto ha rischiato di trasformarsi una sconfitta. L’intervento di Sagna su Dzemaili poteva essere punito con il rigore. In quel momento sarebbe stato un disastro per la Francia, convinta di aver infilato il corridoio giusto. E invece se Sagna avesse avuto la sfera di cristallo, avrebbe fatto di tutto per fare fallo da rigore e perdere quella partita.

Perché la Francia non poteva immaginare che Spagna e Inghilterra, assieme a Germania e Italia, sarebbero finite dalla sua parte di tabellone. Quello che era un percorso in discesa, dopo l’ottavo di finale, rischia di diventare una scalata molto impegnativa. Con il secondo posto nel girone, la strada per Parigi sarebbe stata probabilmente più agevole. Ecco che la Francia dovrà crescere molto. Può farlo, perché la squadra è oggettivamente forte. Pogba, dopo il pessimo esordio con la Romania, è cresciuto. Discreto contro l’Albania, a tratti travolgente contro la Svizzera. Payet è una garanzia e la difesa concede pochissimo agli avversari. Ora manca Griezmann che si è sbloccato contro la tenace Albania ma il cui rendimento fatica a decollare. Deschamps ha bisogno del Griezmann vero, quello dell’Atletico Madrid. Giroud è bravo ma non basta. Per vincere l’europeo non basta. La Francia deve crescere nella qualità del gioco e nella capacità realizzativa. Quanto mostrato nelle prime tre partite è insufficiente per arrivare al titolo. L’ottavo di finale potrebbe essere quasi una formalità ma dai quarti di finale diventa durissima. E la Francia, per puntare al titolo, dovrà fare un consistente salto di qualità.