Maurizio Compagnoni

L’atmosfera in Francia è molto bella, quando non si incrociano inglesi e russi. Come in ogni grande manifestazione domina una bella atmosfera, dove non esistono rivalità e c’è la voglia di fraternizzare. Una Marsiglia ferita dalla furia di teppisti russi e inglesi si è riconciliata con l’Europeo grazie la festosa invasione degli albanesi. Sono stato tre giorni a Marsiglia per Francia-Albania e non ho visto il benché minimo incidente. Il comportamento degli albanesi è stato impeccabile. E il porto vecchio di Marsiglia si è trasformato per qualche ore in un quartiere di Tirana dove anche chi aveva alzato un po’ il gomito non ha dato minimamente fastidio.

Controlli serrati e tanta birra

L’organizzazione sembra funzionare anche se le pecche non mancano. Ad esempio i controlli allo stadio. I giornalisti vengono perquisiti con una cura che neanche negli aeroporti più a rischio si vede. Poi capita che gli ultrà della Croazia lancino di tutto. Evidentemente erano considerati talmente innocui che no nera il caso di perquisirli. Gli alcolici vengono venduti regolarmente. Le birre vanno a ruba. Del resto una nota marca di birra è sponsor dell’Europeo. I controlli della polizia in città sono discreti anche se la presenza di forze dell’ordine, soprattutto nei luoghi sensibili, è fuori dalla norma. Non direi che impera la paura dell’attentato. Al momento prevale il clima di festa. A Marsiglia sono entrato in tribuna quasi in contemporanea con il premier Hollande. Evidentemente è destino che ci si incroci, lo avevo beccato anche alle Olimpia di Londra. Eravamo insieme al nuoto. Ma garantisco che non siamo amici… Ecco, sono questi i primi appunti di viaggio. Adesso parto per Lille, profondo nord della Francia, al confine con il Belgio. Vi farò sapere.