Riccardo Gentile

Un anno fa, di questi tempi e dopo 9 giornate di campionato, Manolo Gabbiadini aveva segnato appena 1 gol. Quello del 5-0 alla Lazio il 20 settembre del 2015. Nulla di decisivo, insomma. Il tutto, anzi forse è meglio dire quel poco, in appena 161′ giocati e solo una volta da titolare. Difficile dar torto a Maurizio Sarri, visto che il Pipita era partito fin dall’inizio  con intenzioni bellicose: 7 gol nelle prime 9 giornate, per chiudere poi con 36 reti in 35 presenze. Higuain non c’è più e da inizio ottobre, purtroppo per il Napoli, neanche Milik. Via libera, dunque, a Manolo Gabbiadini, già 5 volte titolare in campionato e con più del doppio dei minuti giocati rispetto a un anno fa. Il risultato, però, è lo stesso: un solo gol, quello dell’uno a zero al Chievo il 24 settembre. Più o meno come il rendimento del Napoli che, la scorsa stagione dopo 9 giornate aveva totalizzato 18 punti, uno in più rispetto a oggi.  Gabbiadini non incideva e continua a non incidere, stavolta però senza le attenuanti del poco spazio a disposizione. A Crotone, anzi, ha rischiato di penalizzare i suoi compagni, lasciandoli in inferiorità numerica per un’ora. Per questo si è già scusato con tutti, nessuno escluso. Resta, però, la prima espulsione diretta in carriera per un fallo di reazione a metà campo, sintomo di un nervosismo che lo accompagna da inizio stagione e anche di un pizzico di sfortuna che lo ha portato, anche allo Scida, a trovarsi di fronte un portiere in vena di miracoli.

 La grande parata di Cordaz sul suo tiro a botta sicura a inizio partita ne è la dimostrazione. Insomma, tutto gira storto compreso il feeling con Maurizio Sarri. Nel post partita di Crotone, a dir la verità, forse per la prima volta l’allenatore del Napoli ha cercato di proteggere il suo attaccante. “Lasciate stare Gabbiadini, non rispondo più a domande su di lui”. Eppure il calciatore ha disertato (unico assieme ad Allan) la cena di squadra tenutasi a Pozzuoli 24 ore dopo la trasferta in Calabria. Eppure il Napoli non nasconde la sua voglia di tornare sul mercato a gennaio, con De Laurentiis che non molla l’idea Pavoletti o il ritorno di Zapata da Udine. Di sicuro, nel frattempo, contro Empoli e Juve, Gabbiadini sconterà le due giornate di squalifica e Sarri punterà su Mertens finto nove. Chissà che non possa continuare così fino a dicembre.