Massimo Piscedda

Genoa che batte Juve e Fiorentina e poi perde nei tre minuti finali con il Palermo essendo in vantaggio. Il bello o il brutto del calcio fate voi. Questo campionato è talmente livellato (eccetto qualche squadra) che le motivazioni o la stanchezza diventano determinanti ai fini del risultato. Alla Juve basta gestire il vantaggio e non avrà problemi per il sesto successo consecutivo, probabilmente le retrocessioni perlomeno per due terzi sono quasi sicure, anche perché Pescara, Crotone e Palermo dovrebbero fare un girone di ritorno da Europa League, e questo a mio avviso diventa quasi impossibile.

Rimane la lotta per la Champions tra quattro squadre e la noia di quelle che non hanno più nulla da dire a patto che non riescano a fare più punti del girone di andata, il che per statistica succede quasi mai. Quindi non è solo il Genoa incapace di dare una continuità ma è il male di tutte quelle squadre che si accontentano, alcune di salvarsi a metà campionato altre di navigare a vista vedendo cosa succede. Non credo sia una mentalità, è solo la storia che ogni società si porta dietro. Chi ha sempre lottato per sopravvivere nella categoria in un momento di alta classifica ha le vertigini, chi ha già un vantaggio notevole su alcune dirette concorrenti per un obiettivo pensa a mantenerlo e mai a raggiungere chi sta davanti, magari per porsi un traguardo più importante. In Italia è vero giocano moltissimi stranieri , ma la mentalità rimane sempre la stessa.