Massimo Piscedda

Sebastian Giovinco, classe ’87, è un giocatore di talento fin dai primissimi anni di carriera: classe tecnica in velocità, ottimo rifinitore, insomma calciatore sopra e di molto alla norma. In Italia ha fatto sempre fatica a giocare nei grandi club, come può spiegarsi una cosa simile?

Giovinco in Nazionale potrebbe giocare ovunque

A mio parere se fosse stato straniero non avrebbe avuto queste difficoltà, piccoli di struttura ce ne sono e su quelli il problema non si è mai posto. Ora ha scelto il Canada per giocare e chiaramente in quel campionato emerge con tutta la sua classe. E in Nazionale? La concorrenza è forte, come il dilemma (per me inesistente) di come e dove collocarlo. Giovinco è un attaccante (seconda punta), è un trequartista ed è un esterno alto, quindi può giocare ovunque e paradossalmente in Spagna ci giocherebbe, in Italia no. Noi siamo maestri nel trovare tanti difetti ai nostri giocatori mentre esaltiamo sempre chi ne ha di più, l’esterofilia è una nostra malattia patologica. Giovinco non giocherà mai più in Italia e con l’Italia per questo motivo, quindi gli auguriamo tutti i successi possibili supportati da grandissimi guadagni, almeno quello!!!