Riccardo Gentile

Tre gol incassati dal Chelsea, come i turni di squalifica che dovrà scontare Fernandinho. Quattro giorni terribili per Pep Guardiola, come le giornate inflitte ad Aguero dalla Federazione inglese dopo l’espulsione per l’entrata durissima ai danni di David Luiz.  Eppure, l’allenatore del Manchester City trova ugualmente il modo di guardare al bicchiere mezzo pieno: “Abbiamo vinto partite senza meritarlo, come contro Burnley e Palace, mentre contro il Chelsea siamo usciti sconfitti pur giocando bene. Il problema  – continua lo spagnolo – è che abbiamo mantenuto un certo livello per 65’ e non per tutta la partita, quando avremo meno alti e bassi allora potremo competere  con tutti”.

Guardiolismo messo a dura prova dal Chelsea di Conte

Non si fascia la testa Pep e, soprattutto, prova a tenere alto il morale della truppa. Ce n’è bisogno, visto che il campionato inglese è lungo e ancora tutto da giocare, ma è innegabile che il ko contro i blues possa avere delle ripercussioni in vista delle prossime sfide. Il City non perdeva in Premier dal 2 ottobre, dal 2-0 subito a Londra dal Tottenham. Ora sono 4  i punti dalla vetta e 1 dall’Arsenal secondo in classifica, un distacco condiviso con il Liverpool che finora ha viaggiato alla stessa velocità dei citizens.  Al tavolo delle grandi ci sono 4 posti e per tutti c’è ancora una sedia a disposizione, a meno che il Tottenham non riprenda a marciare ai ritmi dello scorso campionato  e a quel punto qualcuno sarà obbligato a cedere il passo. La bellezza della Premier è proprio questa,  non è mai in discussione l’equilibrio e la qualità dei giocatori, ma di settimana in settimana molto spesso cambiano i protagonisti da prima pagina. Per un po’ Guardiola ha guardato tutti dall’alto, poi è stato il turno di Klopp e Wenger, ora giustamente i riflettori sono tutti per Conte.

NESSUN DRAMMA: L’IMPORTANTE SARA’ VINCERE LA GUERRA FINALE
Nessun verdetto è stato pronunciato finora, né è il caso di mettere in soffitta il Guardiolismo perché sconfitto in battaglia dal maggiore pragmatismo di Conte.  Sarà importante  vincere la guerra alla fine. E poi, cosa avremmo detto se De Bruyne non avesse fallito quel gol con la porta spalancata? Di sicuro, i meriti dell’ex Ct della Nazionale azzurra sono sotto gli occhi di tutti: a Manchester il Chelsea ha centrato  l’ottava vittoria di fila  e, domenica nel lunch time, contro il West Brom molto probabilmente suonerà la nona. Lo scorso anno i blues fermarono il Tottenham a Stamford Bride regalando a Ranieri il più incredibile successo nella storia del calcio inglese. Stavolta, non c’è ancora in palio nulla, ma il Leicester, un po’ per restituire il favore ma soprattutto per ritrovare una vittoria che manca dal 22 ottobre, proverà a fare lo stesso contro il City.  Sarà la prima volta in carriera di Ranieri contro Guardiola, un po’ come sabato scorso per Pep contro Conte. Tornerà di moda il Guardiolismo ?