Francesco Paolo Traisci

Povero De LaurentiIs finito nell’occhio del ciclone per la fuga di Higuain sulla via di Torino, fuga che ha arricchito le  casse del Napoli della cifra astronomica di 90 milioni di euro. Ma quali sono le colpe del presidente partenopeo? I fatti li conosciamo tutti: la Juve ha acquistato le prestazioni sportive del Pipita versando nelle casse del Napoli la somma prevista nella clausola rescissoria inserita nel contratto che legava il bomber alla società partenopea. Il meccanismo messo in atto da questa clausola è quello che già a suo tempo abbiamo spiegato per il caso Pjanic.

In deroga ciò che avviene di solito per i giocatori sotto contratto, che per trasferirsi da una società all’altra necessitano che sia trovato un accordo per la cessione delle prestazioni sportive fra la vecchia e la nuova società, in caso di esercizio della clausola rescissoria, non è necessario tale accordo. Rovesciando la prospettiva possiamo dire che se un giocatore sotto contratto vuole andare via e trova un accordo con una nuova società, se manca la clausola compromissoria deve avere il consenso della propria società, consenso che dipenderà dal fatto che la vecchia società accetta il prezzo che la nuova società offrirà e gli offre per il giocatore; se c’è la clausola il consenso non servirà, perché basterà versare il prezzo previsto nella clausola (a meno che la società cedente non si contenti di una somma minore o dilazionata o dei conguagli in giocatori).

 

Il comunicato ufficiale della Juventus sull'acquisto di Higuain

Il comunicato ufficiale della Juventus sull’acquisto di Higuain

Nel caso Higuain dunque nessun accordo con De Laurentiis: appena la Juve ha versato la somma il Napoli è stato costretto a salutare il Pipita. A questo punto la domanda sorge spontanea: perché il Napoli (o qualunque altra squadra) ha accettato di inserire nel contratto di un proprio giocatore una clausola di questo tipo? E non ha fatto come l’Inter che può invece rifiutarsi di cedere Icardi anche di fronte ad offerte elevatissime? Perché sta prendendo sempre più piede la consuetudine che i giocatori più importanti (e ben assistiti da procuratori e legali) pretendano, al momento del rinnovo contrattuale, l’inserimento di simili clausole. Dal canto loro, per assecondarli, le squadre possono solo pretendere di inserire quello che ritengono (al momento del rinnovo) un prezzo fuori mercato. Che qualche volta, col tempo diventa meno irragionevole! Ed il giocatore se ne va! Higuain docet (ed anche Pianic)! Ora il povero De Laurentiis è più ricco di 90 milioni. Il dubbio è: riuscirà a spenderli bene?