Massimo Piscedda

Immobile non segna da cinque giornate e la Lazio comunque sta facendo una ottima annata. Non credo ci sia da preoccuparsi perché se da una parte l’attesa del goal aumenta, dall’altra c’è la consapevolezza e la fiducia di un gruppo che è cosciente di come la squadra giochi bene. I risultati vengono a prescindere.

L’allarme Immobile può rientrare

L’attaccante laziale sta giocando per la squadra, si sacrifica con dei continui movimenti che permettono agli altri di inserirsi e segnare, come spesso capita ai centrocampisti e agli esterni. Quindi l’allarme Immobile può rientrare tranquillamente, considerando che un attaccante ha questi periodi e non credo ci possa essere un auto condizionamento sulla questione. Periodi senza goal sono frequenti se non giochi al Barcellona e al Real, importante è provarci sempre senza diventare egoista, pensando che una prestazione positiva ti porta sempre più vicino al goal, al contrario un goal a volte non rispecchia una gara giocata bene. Ma gli attaccanti vivono per il goal, è il loro lavoro e quindi possono anche innervosirsi, ed è proprio in questa situazione che un grande attaccante si differenzia da un buon attaccante. Immobile ha 26 anni ed è un Nazionale, manca poco, veramente poco per entrare nei grandi d’Europa. La cosa importante è che continui a giocare in questo modo e… ricominci a segnare.