Maurizio Compagnoni

Per il Napoli l’infortunio di Milik è una bella botta. A livello psicologico ancor prima che a livello tecnico. L’ottimo avvio del polacco era riuscito a contenere le conseguenze, potenzialmente devastanti, della partenza di Higuain. Il Napoli si stava convincendo di poter essere protagonista, in Italia e in Europa. Ora per Sarri è fondamentale ripartire bene dopo la sosta per evitare di infilarsi in un tunnel pericoloso.

Milik dopo l'intervento al ginocchio

Milik dopo l’intervento al ginocchio

Sarri tra Gabbiadini e il falso nueve

Il tecnico del Napoli ha due alternative, al di là dell’eventuale arrivo di uno svincolato: puntare su Gabbiadini o inventarsi un falso nueve. Gabbiadini non è particolarmente amato dal suo allenatore. O meglio, le sue caratteristiche non sono esattamente in linea con le sue idee tattiche. C’è poi la tentazione del falso nueve e le opzioni sono due: Callejon-Mertens. Lo spagnolo in passato ha fatto il centravanti. Di quel ruolo ha la grande capacità di muoversi efficacemente senza palla e una capacità realizzativa da vera prima punta, ma tatticamente per Sarri è troppo importante come esterno destro. Ecco che crescono le possibilità di vedere prima punta Mertens. D’accordo, è bassino per fare la prima punta per come solitamente si intendono gli interpreti di quel ruolo, però ha tecnica, fantasia e grande abilità a muoversi negli spazi intasati. Che sia Gabbiadini o Mertens il sostituto di Milik, il Napoli ha bisogno di fare bene contro la Roma. Un passo falso dopo la sconfitta di Bergamo e l’infortunio di Milik minerebbe l’autostima della squadra.  Ecco che la sfida con la Roma diventa uno snodo fondamentale nella stagione del Napoli.