Maurizio Compagnoni

Chi scrive non è uno di quelli che ha bocciato tutto il lavoro di De Boer all’ Inter. La fase offensiva, dopo la confusione iniziale dovuta all’alternarsi dei sistemi di gioco, è stata interessante, il 4-3-3 di De Boer stava iniziando a funzionare, almeno quando avevano la palla i suoi giocatori. Il problema grosso è stato la fase di non possesso. Squadra troppo fragile, occasioni in quantità eccessiva concesse agli aversa. E’ su questo aspetto che dovrà lavorare con grande impegno Pioli. L’ex allenatore della Lazio ha ereditato una squadra priva di equilibrio e rimetterla in carreggiata, almeno nel breve, non sarà semplice. Ma Pioli ha ampiamente le qualità per superare il problema.

E’ ovvio che il lavoro dell’allenatore diventerà meno complicato se la società saprà lavorare bene sul mercato di gennaio. Magari inseguendo non tanto il nome altisonante ma calibrando le operazioni sulle effettive necessità della squadra. Ormai lo sanno pure i muri che all’Inter serve un regista, un leader a centrocampo. Se Pioli giocasse con il 4-2-3-1 una coppia Medel – Joao Mario potrebbe pure andare. Ma in un centrocampo a tre Pioli non può prescindere da un regista vero. Uno come Biglia, sempre che la Lazio lo lasci partire a metà stagione. Oppure Badelj della Fiorentina che, però, sembra a un passo dal Milan. A Pioli serve anche un terzino. Darmian sarebbe un’ottima soluzione.