Stefano Impallomeni

Dopo la sconfitta con la Francia, ora si fa sul serio. Dall’amichevole di Bari alla sfida di Haifa, dove conteranno i tre punti, più di ogni altra chiacchiera e più di ogni altro vezzo personale. L’Israele – come dice Ventura – non sarà forte come la squadra di Deschamps, ma sarà bene fare molta attenzione. Il debutto del nuovo ct non è stato di quelli memorabili. Non tanto per il risultato. È successo  anche a Lippi, naufragato in Norvegia alla sua prima azzurra, conoscere la stessa sorte. E anche ad altri ct del passato, la prima non è stata mai così buona. Non è questo il problema. Il problema è semmai darsi una regola di fondo convinta, un soggetto preciso. Conte è stato Conte. E Ventura, non essendo Conte, dovrà fare il Ventura, senza accodarsi obbligatoriamente alla vecchia gestione. Il 3-5-2 potrebbe accomunare un’idea di calcio, ma la questione è nella differenza di un carisma, che al momento stenta a palesarsi.

Israele-Italia, tornano Bonucci e Verratti

La nazionale vista con la Francia è stata molto povera nel gioco, sufficiente nel proporre, a tratti frizzantina, e terribilmente fragile in difesa in cui si pensava vi fossero le certezze indiscutibili. Siamo a settembre e non è facile avere il “grip” giusto, l’occhio della tigre, quel furore agonistico che potrebbe servire più di ogni altra tattica. Molti giocatori non sono al top e anche questo è un problema. Verratti prenderà il posto di De Rossi infortunato. Il suo ritorno è una gran bella notizia, a prescindere da come andrà sul campo. In difesa Bonucci si riprende il suo posto ed è il recupero che conta. Per il resto si ripartirà dal lavoro di Conte. E dalla coppia Pellè-Eder in attacco. Tutto, o quasi, all’insegna del recente passato. Ventura non può sbagliare, perché per andare in Russia servirà arrivare primi nel proprio girone in cui la Spagna di Lopetegui non sarà quella a fine corsa di Del Bosque. Ci sono 9 posti disponibili in Europa per fare compagnia alla squadra ospitante, più 4 che usciranno dagli spareggi.

BERARDI E INSIGNE MERITANO CONSIDERAZIONE
La sensazione è che per l’Italia sarà una strada in salita. L’Albania di De Biasi non è da sottovalutare. Per Ventura non sarà una passeggiata, una  semplice avventura. La costruzione del nuovo corso dovrà necessariamente passare dal progressivo cambiamento e modellamento di una nuova squadra. Il 3-5-2 non può essere una condanna per chi come Berardi, Insigne e altri ancora meritano attenzione e possibilità di esprimersi. Buffon e la vecchia guardia in questo senso dovranno aiutarlo molto. Ventura va consigliato bene e assecondato con sincero impegno. Il gruppo juventino sarà l’ago della bilancia per centrare l’obiettivo. Ora, tre punti con Israele. Poi il lavoro vero, in profondità. Per dare nuovi stimoli, nuovi riferimenti e una nuova nazionale. Quella di Conte l’abbiamo già vista e non è più replicabile. Tutto scorre e, questa volta, per qualificarsi al mondiale servirà un’impresa.