Oliviero Beha

Il nocciolo, come leggete sotto, non è come sempre se fosse rigore – non lo era- o se lo fossero casi precedenti bensì se lo avrebbero dato a parti invertite, cioè al Milan o – che so – all’Empoli. E poi al 97’….

Le parole forti di Radja Nainggolan di qualche settimana fa, centrocampista della Roma, a mio avviso forse in questo momento in Italia il giocatore più forte in base almeno al criterio dell’utilità (una specie di Nedved-Pallone d’oro- forse meno tecnico ma addirittura più esplosivo), hanno suscitato scalpore. Non tanto per la sostanza diffusa nei bar e nei centri mediatici anti-juventini (“La Juve, gli arbitri, i rigori, i favori”) quanto perché chi ha parlato così è stato richiesto dal club di Agnelli addirittura più di Higuain per sostituire Pogba. Così come lo cercava Conte in Inghilterra, e parecchi in giro per i vertici pallonari internazionali. Insomma un super-top player come si dice in gergo, un ragazzone con una stamina atletica e agonistica da marziano. In più uno libero, che se ne frega e dice ciò che pensa anche “barbaramente”, tipo “la odio”. Quindi questo articolo è quasi più per lui che per Mughini, per dire…

Juve favorita perché più forte

Se la domanda è banalmente: la Juve è più favorita dagli arbitri (in Italia) degli altri club, cfr. l’arbitro Bergamo, il gol di Turone 35 anni fa e poi Ronaldo solo 19 e mille altri episodi, la risposta è statisticamente, “politicamente” (le virgolette sono per il potere sportivo) e ambientalmente: sì. Semplice e constatabile, no? Non così semplice. Le volte non frequenti in cui la Juventus ha sbagliato campionato, di rigori a favore ne ha visti pochi magari perché più raramente si affacciava in area avversaria o anche solo perché la setta degli arbitri in quel momento non vedeva il proprio vantaggio, nei vertici (AIA, designatore e truppa a scalare) come nei terminali fischiettanti, a stare da quella parte. Non mi dilungo su quella che generosamente veniva chiamata “sudditanza” arbitrale, giacché anche la loro è una carriera che come tutte le carriere cerca il conforto del potere e dei potenti. Gli arbitri come potere giudiziario dipendono da quello esecutivo della Figc e quindi dai club maggiori che tengono in ostaggio la Lega, smoccolandosi il potere legislativo per li rami, all’ombra dell’esecutivo. Nessuna divisione dei poteri, dunque, nessuna democrazia sostanziale. Dopo il Verona di Bagnoli 32 anni fa si è abolito il sorteggio integrale, per non rischiare nulla, con qualche arbitro poco malleabile episodicamente più ligio all’imparzialità che alla sua crescita personale. In ballo parecchi soldi anche lì. Non credo di dover dire altro su questo.

iuliano ronaldo inter juve

Il famoso fallo di Iuliano su Ronaldo

Sulla Juve sì. Il calcio è come ogni altro settore della società: si favoriscono i più forti quando sono in generale più forti. E alla Juve capita spesso: che l’Inter dica che è stata danneggiata è vero, che la Juventus sostenga che è più forte è altrettanto vero. Ma i due piani non si incontrano. Che cosa e perché in un calcio “normale” dovrebbe entrarci la superiorità diffusa juventina con un episodio giudicato male dall’arbitro, a sfavore dei suoi avversari ? E comunque perché questi non si lamentano quando accade lo stesso a loro favore in assoluto (la Champions vinta con Mourinho) o in relativo quando, con squadre più deboli, arriva il rigoretto decisivo?

Morale: caro Nainggolan (e da oggi cari Montella e Donnarumma), è tutta una recita, in cui vengono accettate le regole irregolari del gioco. Alla Juve capita più spesso perché sono su ma quando erano giù (per la maleodorante vicenda di Calciopoli tutta interna al club Fiat, durante la qual quarantena succedevano le stesse cose imputate a Moggi perché è il sistema a essere guasto) venivano mazziati come gli altri. Immagino che la Roma, come l’Inter, non vedano l’ora di godere del trattamento bianconero: basta stare in testa a lungo e muoversi nei corridoi di conseguenza…