Maurizio Compagnoni

Fanno sorridere i processi alla Juve dopo il pari con il Siviglia e la sconfitta di San Siro con l’Inter. In poco più di una settimana Allegri ha rimesso tutto a posto. In Champions la Juve è in vetta al girone e, soprattutto, è andata in fuga in campionato. Il problema è che nel calcio italiano – troppo spesso – manca la serenità di giudizio. Ricapitoliamo: “la Juve aveva già vinto il campionato in estate, poi era in crisi profonda dopo la sconfitta con l’Inter e adesso ha ucciso il campionato”. Un po’ di equilibrio nei giudizi non guasterebbe.

LA SQUADRA B BIANCONERA POTREBBE PUNTARE AL TERZO POSTO
Premettendo che il calcio non è una scienza esatta, provo a fare un po’ di ordine. La Juve è già in fuga perché è molto più forte delle avversarie, per quanto alcune sono di ottimo livello. Per avallare questa affermazione butto giù una formazione della Juve. Non quella titolare, quella dei rincalzi: Neto, Lichsteiner, Benatia, Rugani, Evra, Lemina, Hernanes. Sturaro o Asamoah (e a gennaio arriverà Witsel!), Cuadrado, Manddzukic, Pjaca. Ebbene, questi in teoria sono i rincalzi di Allegri. E’ una squadra, con l’aggiunta di Witsel, che potrebbe comodamente lottare per entrare in Champions League. E non sono titolari. La Juve ha costruito una squadra fortissima. Che poi ogni tanto possa perdere è nella logica delle cose. Non è sbalorditivo se la Juve perde a San Siro contro l’Inter, soprattutto se l’Inter gioca a livello delle sue potenzialità. Magari può suscitare perplessità il primo tempo della Juve contro il Siviglia ma in quel caso, probabilmente, entra in gioco qualche scelta discutibile di formazione. La Juve, nella passata stagione, vinse lo scudetto tagliando il traguardo dei 90 punti, pur avendone appena 12 dopo 10 giornate. Adesso sono passate 8 giornate e la Juve è già a quota 18. Se non rallenta potrebbe addirittura insidiare il record dei 102 punti. Colpiscono le parole di Martusciello, l’allenatore dell’Empoli che confidava in un calo di tensione dei suoi avversari, in quel pizzico di presunzione che (forse) avrebbe consentito all’Empoli di strappare un pareggio. E invece la Juve ha giocato al Castellani con la solita voglia di vincere. E poi quei due davanti che danno serenità a tutta la squadra. Quando hai in squadra due come Higuain e Dybala sai che prima o poi il gol arriva. E tutto diventa più facile.