Stefano Impallomeni

Non è un buon periodo per i romanisti. La Roma rallenta e il Napoli corre come un dannato. La Juve, per carità, lasciamola stare anche se poi, vedremo, è sempre presente. Lo scudetto, come si dice, non è più cosa, neanche per i migliori ottimisti. Il campionato cambia percorso e volta in basso non tanto nei valori espressi fin qui, ma per quei risultati che anche quest’anno non arriveranno. Fuori dalle coppe, la Roma arretra sulla conquista da non fallire. Il secondo posto è terribilmente precario, appeso a un filo e a un calendariaccio niente male. La Champions diretta non è più una sicurezza e le energie sembrano minori, più di quanto ci si immaginava. Centrare la seconda piazza, quindi, sarà la vera impresa da compiere. Inutile star qui ad elencare i motivi di questa involuzione. Ci abbiamo capito poco o, forse, abbastanza. Ma non è il caso di approfondire e ammorbarsi con le solite solfe. Anche qui, per una volta, lasciamo stare. Cambiamo argomento. Un argomento delicato che intriga più del dovuto. Sia per lo spessore del personaggio che per il possibile acquirente in questione.

Il tema di oggi è il seguente: dove giocherà il prossimo anno Daniele De Rossi? Resterà alla Roma?
Domandone pesante e di difficile risposta. Per la maggior parte dei tifosi la risposta non sarebbe così complicata. Sarebbe del tutto ovvia e diretta. De Rossi, ultimo rappresentante della stirpe giallorossa, cresciuto nel vivaio, nazionale campione del mondo nel 2006 con oltre 100 presenze in azzurro e mille battaglie con una sola maglia, dovrebbe continuare a giocare per la Roma. Con la Roma, fino alla fine della carriera. Non un fatto, però, così scontato. De Rossi, 34 anni a luglio, soprannominato Capitan Futuro rischia di essere già Capitan Passato per un motivo principale. Il suo contratto in scadenza, a giugno, sarebbe rinnovabile per un solo anno da parte della società, e non per due come richiesto dal calciatore. I tanti soldi a stagione, che prenderà fino alla fine di quest’ultima (6 milioni netti, circa, complessivi), non sarebbero il problema. La questione non è economica. Ci sarebbe già l’accordo su cifre più basse, quasi la metà. Esiste un solo nodo da sciogliere, riconducibile alla durata del rapporto. De Rossi vorrebbe garanzie sui due anni e non firmerebbe un contratto di un anno con la sua amata Roma. Per un professionista della sua età e per il percorso all’interno del club, dal cuore giallorosso, legittimo e condivisibile il desiderio di chiudere con onore. Due anni, a metà ingaggio, ci stanno tutti. Un anno sarebbe quasi un invito a cercare fortune altrove. Vedremo cosa succederà. La società rifletterà se rilanciare, ma il tempo stringe e le indiscrezioni, nel frattempo, possono diventare delle notizie. E che notizie.

Spalletti, nell’ultima conferenza, ha lanciato un indizio. L’allenatore della Roma su De Rossi è stato chiaro e per nulla criptico. “Con De Rossi si rischia un altro caso Pirlo”, ha detto Spalletti. De Rossi è un elemento importante, in sintesi, da non farsi sfuggire. Senza di lui sai cosa perdi sul campo e con un altro al suo posto non sei certo di cosa ci guadagni. Dal punto di vista economico la Roma non ci guadagnerebbe un euro, essendo De Rossi libero di potersi accordare da oggi (a dir la verità da gennaio) con qualunque club. Spalletti non l’ha buttata lì per caso. Ha fatto un paragone preciso. De Rossi come Pirlo, facciamo attenzione. Già, ma quale Pirlo? Quello della Juve passato in MLS o quello del Milan, dichiarato bollito e ingombrante a fine corsa, acquistato dai bianconeri di Conte a parametro zero e diventato formidabile attore della prima rinascita della Vecchia Signora? Anche qui la risposta non sarebbe semplice, ma qualcuno più informato di noi sa che De Rossi sarebbe il rinforzo ideale, a costo zero, di Paratici e Marotta per la prossima stagione. Sì, avete capito bene. La Juve è sempre stata un’estimatrice di De Rossi e un potenziale acquirente, negli anni, serio e concreto. Cioè, da quel giorno che Pirlo ha deciso di andare negli Usa in cerca di emozioni diverse e stress relativi. Non sappiamo se dietro ci sia ancora la Juve. Se l’interesse sia ancora vivo, ma probabilmente se De Rossi dovesse parlare con i bianconeri non ci sarebbero ostacoli clamorosi nell’imbastire una trattativa in grado di sortire i due anni di contratto da lui richiesti. La Juventus è una possibilità per De Rossi.

FINALE A NEW YORK , “ALLA PIRLO”
De Rossi è un obiettivo della Juventus. Ora, conoscendo De Rossi, sarà difficile immaginare un passaggio così netto dai nemici sportivi di sempre. De Rossi vuole soltanto la Roma, nonostante Bonucci, Buffon e la vecchia guardia bianconera tifino per un suo arrivo a Torino. De Rossi aspetta la Roma, ma la Juve, e non solo, sono alla finestra. L’altra prospettiva sarebbe New York, dove guarda caso c’è Pirlo e una vita che a De Rossi piacerebbe non poco. Alla fine l’indizio di Spalletti è una specie di notizia, non soltanto un parere. Ma se si troverà l’accordo per due anni, a prezzi contenuti, lo spettacolo giallorosso per De Rossi continuerà ancora. Sarà così? A presto l’ardua sentenza, che poi non sarà nient’altro che una scelta di campo. Più per la Roma che per De Rossi.