Massimo Piscedda

In casa Lazio ha esordito Alessandro Rossi, classe ’97. È entrato a dieci minuti dalla fine del match contro il Crotone, sostituendo Biglia in una partita complicata, per i biancocelesti, fino al novantesimo, quando Immobile ha segnato regalando la vittoria ai suoi. Dieci minuti non sono molti per un debuttante, ma diventano talmente intensi che alla fine anche Rossi si potrà sentire protagonista di questa gara.

Alessandro Rossi, tanta forza e poca tattica

Le sue caratteristiche sono dell’attaccante di forza più che di qualità, è ben strutturato e ha una tecnica sufficiente per la Serie A. Nel complesso è un giocatore che deve maturare sotto l’aspetto tattico e soprattutto adeguarsi a quelle che sono le difficoltà della categoria. Io preferirei vederlo giocare con continuità in una categoria inferiore, dove potrebbe completare una formazione iniziata tre anni fa nei giovanissimi nazionali.

Alessandro Rossi Lazio

Simone Inzaghi, 40 anni, allenatore della Lazio

SOLO I TALENTI PURI POSSONO AFFRONTARE SUBITO I BIG
La Lazio e Inzaghi fanno bene a ritagliargli un minutaggio importante, ma questo dovrà servire soprattutto da bagaglio per poi affrontare un campionato diverso e più faticoso come quello della Serie B. I ragazzi che si affacciano ora alla Serie A senza aver fatto (a mio parere) un percorso ben definito, il quale passa per forza dal campionato cadetto, avranno problemi a completarsi e a diventare calciatori di prospettiva perché (a patto che non siano talenti puri) non sapranno mai come risolvere le situazioni di difficoltà, proprio perché non le hanno mai vissute. Quindi ben vengano questi esordi di ragazzi giovani, a patto che siano frutto di una idea ben precisa di investimento da parte di società e di allenatori.