Maurizio Compagnoni

Ci sono molte opinioni, spesso discordanti, sul reale valore della Lazio. Eppure una risposta è semplice e la regala la classifica: 34 punti dopo 17 giornate, media di due punti a partita. La Lazio, a girone di andata quasi concluso, è una squadra che può entrare nelle prime tre. È vero, non ha brillato negli scontri con le grandi ma è anche vero che la squadra non è mai stata messa sotto.

Lazio, derby dimenticato a suon di vittorie

Contro Juve, Milan e Roma ha perso ma sono state tre partite che potevano finire tutte in parità. In particolare il derby e stato deciso da uno sciagurato errore di Wallace, peraltro protagonista di un campionato eccellente. Ma proprio nel momento più difficile della stagione, con il peso di una sconfitta che poteva aprire una crisi dalle conseguenze devastanti sulla classifica, la Lazio è ripartita alla grande con due convincenti vittorie, contro Sampdoria e Fiorentina. È la dimostrazione che la Lazio, oltre ad avere valori tecnici importanti, ha una forza caratteriale che prefigura scenari luminosi.

INZAGHI OK, BIELSA AVREBBE FATTO ALTRETTANTO BENE?
Inzaghi sta facendo un grande lavoro, e non sono convinto che Bielsa avrebbe fatto altrettanto bene. E un gran lavoro lo ha fatto Tare sul mercato. Perché Immobile a 8,5 milioni è stato un gran colpo e il digiuno non deve allarmare i tifosi biancocelesti. Immobile, soprattutto nelle ultime due partite, ha giocato bene e non c’è motivo di dubitare che possa sbloccarsi presto. E poi gli altri acquisti: Wallace (errore nel derby a parte), Bastos e Lukaku stanno confermando di avere ottime prospettive. La Lazio è terza non per caso e può giocarsela per entrare in Champions. Resta il dubbio sugli scontri con le grandi ma ecco che bussa alle porte la sfida di San Siro con l’Inter. Un bell’esame di maturità.